Metti le piante al riparo dal caldo 

Per i fiori che vivono all'aperto, l'arrivo delle alte temperature è un problema. Che si può superare se si aiutano con queste cure

di Annamaria Botticelli  - 09 Giugno 2006

Quando la temperatura è alta, i fiori che vivono all'aperto sembrano perdere vigore. Per rimetterli in forma non bisogna però improvvisare: se non si danno le cure giuste, invece di aiutarli, si può peggiorare la situazione. Per esempio, troppa acqua fa marcire le radici. Dosi di concime superiori a quelle necessarie fanno seccare le piante. Potature fuori luogo bloccano la crescita di nuovi rami. Per non sbagliare, ecco i nostri consigli, validi per l'estate.

Il fertilizzante

Sì
per petunie, tagete, garofani e verbene. Il prodotto da somministrare è quello liquido per piante fiorite: si aggiunge la dose indicata sulla confezione all'acqua delle innaffiature due volte al mese.

No
se si tratta di gerani, piante grasse, ortensie. Non ne hanno bisogno perché nei mesi più caldi sono a riposo e soffrirebbero se concimate.

L'acqua in abbondanza

Sì
per azalee, rododendri e pieris. Hanno bisogno di essere bagnati molto e tutti i giorni. Ma anche ficus beniamino e il tronchetto della felicità se sono stati messi sul balcone. Con gerani, rose, gelsomini, ibisco e plumbago bisogna regolarsi così: se crescono in pieno sole e i vasi sono piccoli, si deve dare acqua ogni giorno. Se coltivati a mezz'ombra e in vasi grandi, è sufficiente ogni due giorni. Con questa stessa cadenza, vanno innaffiati l'aloe e le agavi.

No
per i cactus con le spine, la portulaca, il mesembriantemo, la lavanda, la cineraria e le margherite. Anche se sono in pieno sole, vanno bagnate una volta alla settimana.

Le potature

Sì
solo se si hanno delle rose rifiorenti che, oltre alla fioritura primaverile, ne fanno una seconda a settembre. Quando le corolle appassiscono, si tagliano con un pezzetto di stelo, sotto una coppia di foglie.

No
se si coltivano gerani, margherite e calendule vanno tolti soltanto i fiori secchi. Mentre su rose rampicanti e ortensie le corolle appassite vanno lasciate sulla pianta.

Gli insetticidi

Sì

per gardenia, falso gelsomino e ortensia. Se l'aria è torrida ma asciutta, possono essere attaccati dai ragnetti rossi. Se c'è umidità, è possibile che si formi una patina bianca (dovuta a parassiti fungini) sulle foglie di rose e dei gerani, i quali corrono anche un altro rischio. C'è un tipo di farfallina che sulle loro foglie può depositare uova da cui nascono larve che scavano gallerie nei fusti dei gerani, facendoli seccare. Per salvare la pianta, in tutti questi casi, si deve intervenire con irrorazioni di antiparassitari.

No
per azalee, rododendri, pieris. In estate non vengono attaccati dai parassiti. Nel caso sulle loro foglie si noti un ragnetto (è possibile, per esempio, che arrivi da un'ortensia vicina) meglio non spruzzare un insetticida. Se si usa spesso, anche quando non serve, poi la pianta perde la sua capacità naturale di difendersi dai parassiti e per loro diventa più facile attaccarla. Per eliminare eventuali formiche oppure ragnetti, basta dirigere un forte getto d'acqua sulla pianta.

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