5 piante grasse particolari

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    L' Aloe polyphylla è una cactacea rara e protetta, addirittura in via d'estinzione, che necessita di cure attente e particolari.

    Le sue foglie seghettate, di color grigio-verde, formano una spirale perfetta, che può seguire il senso orario o antiorario.

    Coltivata in casa fiorisce molto raramente, mentre nel suo habitat naturale produce delle infiorescenze rosse o rosa salmone nel periodo primaverile

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    I Sedum sono un genere di cactacee molto vasto e comune da trovare, sia allo stato spontaneo che coltivate. Non necessitano di cure particolari e complicate, anzi sono piuttosto semplici.

    La Sedum Versadense ha piccole foglie carnose disposte a rosetta, verde chiaro che tende a screziarsi di rosa/rosso

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    La Lapidaria margareta è una succulenta di piccole dimensioni e di colore  verde-grigiastro, con un fusto molto ridotto e grandi foglie carnose. Il suo nome deriva dall'aspetto marmoreo che assume quando è esposta in pieno sole.

    In piena estate produce grandi fiori gialli o arancioni, simili a margherite con petali molto sottil.

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    La Greenovia Aurea è una cactacea originaria delle Canarie, le cui fioglie verde pallido formano delle rosette che possono raggiungere notevoli dimensioni.

    Tra maggio e giugno produce infiorescenze molto particolari, di color giallo brillante.

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    La pianta di Sempervivum  Hybridum è una perenne rustica originaria dell’Europa,  dell’America e dell’Asia. Il fusto è molto corto, le foglie sono carnose e raggruppate a rosette, di color verde scuro con sfumature rossastre. Produce piccoli fiorellini stellati all’apice di un lungo stelo carnoso di  colore rosso.

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Per gli amanti delle piante grasse, eccone alcune fra le più particolari e meno note. Da provare a coltivare

Piante grasse e succulente sono impossibili da catalogare definitivamente vista la vastità delle specie. Alcune molto comuni, altre più particolari da rappresentare quasi una rarità. Come tutte le piante grasse necessitano di alcune attenzioni, soprattutto per quanto riguarda le innaffiature.

Bisogna sospenderle nel periodo invernale (o comunque da quando il termometro arriva a 5 gradi sopra lo zero) e innaffiarle con parsimonia anche nel periodo caldo, circa una volta al mese. Come la maggior parte delle piante in vaso infatti temono i ristagni d'acqua che possono danneggiarle fino a farle morire.

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