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I climatizzatori portatili 

Non si limitano a rinfrescare l'aria. I climatizzatori la deumidificano e la purificano dagli inquinanti presenti sia in casa sia fuori. Per installarli, non c'è bisogno di chiamare un tecnico

di Sergio Bariatti  - 12 Giugno 2006

Non si limitano a rinfrescare l'aria. I climatizzatori la deumidificano e la purificano dagli inquinanti presenti sia in casa sia fuori. I modelli più diffusi nelle abitazioni sono quelli portatili, dotati di rotelle, perché, per installarli, non c'è bisogno di chiamare un tecnico.

Si può scegliere fra due tipologie di climatizzatori: i monoblocco e gli split. I primi riuniscono in un unico elemento tutti i componenti dell'apparecchio: l'aria calda viene convogliata all'esterno attraverso un tubo snodato inserito fra i battenti di una finestra. I monoblocco sono pratici, ma vanno bene solo in locali piccoli. Gli split, invece, hanno una unità interna evaporante, che aspira l'aria, la raffredda, la deumidifica, la purifica e la rimette in circolo, e una unità esterna che smaltisce il calore prodotto dalla condensazione del gas refrigerante; i due apparecchi sono collegati dai cavi elettrici e da un tubo flessibile, da far passare fra i battenti socchiusi o in apposite aperture nell'intelaiatura della finestra. Rinfrescano di più e quindi sono efficaci anche in ambienti ampi.

A chi sono indicati

I climatizzatori portatili fanno per voi se cercate una soluzione non radicale, ma desiderate rinfrescare nel minor tempo possibile almeno un ambiente. E se siete disposte a spendere un po'.

I vantaggi

Rendono vivibile in poco tempo il locale che si desidera e, dato che hanno le rotelle, si spostano facilmente da una stanza all'altra. O da una casa all'altra.

Gli svantaggi

Rispetto ai modelli fissi sono più rumorosi e più costosi. E hanno una resa inferiore, anche perché la finestra deve restare socchiusa per far passare il tubo. Inoltre sono piuttosto ingombranti e d'inverno vanno messi via.

Al momento dell'acquisto

In base alle vostre esigenze, dovete decidere se comprare un monoblocco o uno split.

Dove metterli

Vicino a una finestra o a una porta finestra, su un pavimento ben in piano e senza irregolarità. Lo spazio sopra e davanti al climatizzatore va mantenuto sgombro di oggetti e di tendaggi. Ricordate che il tubo, di scarico o di collegamento, non deve mai essere piegato o schiacciato. E se prendete un modello split, fate attenzione che l'unità esterna sia sempre in una posizione sicura e non troppo esposta al sole.

La manutenzione

Sulla carrozzeria basta passare un panno appena umido. Non usate mai solventi o altri prodotti chimici e non lavate con acqua per non danneggiare i circuiti interni. I filtri vanno puliti periodicamente e a fine stagione l'apparecchio va protetto dalla polvere con un sacchetto di plastica. Naturalmente, staccate la corrente prima di qualsiasi operazione.

Dalla parte dell'ambiente
Preferite i modelli di climatizzatori che utilizzano gas refrigeranti ecocompatibili (R407C e R410A): non diminuiscono lo strato di ozono perché non contengono atomi di cloro e, in caso di dispersione, non contribuiscono all'effetto serra. Inoltre, non sono tossici né infiammabili e garantiscono prestazioni ottimali.

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