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Dalla A di Actigard alla T di Tempur: facciamo chiarezza sulle terminologie che ti servono per fare un acquisto ragionato

di Simona Preda  - 09 Febbraio 2006

Actigard. Si tratta del trattamento antiacaro che può essere praticato sul rivestimento di materassi e guanciali per evitare qualsiasi problema di allergie.

Aquacell. È un materiale spugnoso ed elastico, costituito da tante microcelle che lo rendono traspirante e igienico.

Biactive. Sono particolari molle doppie insacchettate inserite una nell'altra: quella esterna è più morbida e ha il compito di accogliere, mentre la molla più piccola all'interno è più rigida e deve sostenere. Rendono il materasso in grado di rispondere subito ai movimenti del corpo.

Bodyform. È una schiuma viscoelastica capace di deformarsi e di ritornare alla forma originaria in modo lento e controllato.

Cocco. La fibra legnosa del cocco può essere utilizzata per la struttura interna dei materassi. Essendo abbastanza rigido, questo materiale viene accoppiato, in genere, a strati di lattice.

Coolmax. È un tessuto, prodotto da DuPont,  realizzato con fibre speciali dotate di microcanali che disperdono l'umidità fino al 95% in soli 30 minuti; contribuisce a creare il microclima ideale per un riposo sano e confortevole in ogni stagione.

Fibra d'argento. Può essere intrecciata al tessuto del rivestimento del materasso. Combatte i batteri e gli odori, è termoregolatrice e isola dai campi magnetici, consentendo un riposo più salutare.

Fibra di vetro. È un materiale costituito da fili di vetro, molto flessibili e sottili, utilizzato per alcuni modelli di materassi.

Ingeo Fiber. È una fibra ricavata dal mais e da altri prodotti rinnovabili. Non provoca allergie, ha una consistenza soffice e lascia traspirare bene. Viene usata sia per l'imbottitura del materasso sia per il rivestimento esterno.

Lattice. Ricavato dall'albero della gomma, è un materiale che viene lavorato fino a ottenere una lastra, molto elastica e con struttura porosa, traspirante e igienica.

Memory, o Memory Foam. Si tratta di un materiale modellante visco-elastico capace di seguire la sagoma del corpo, distribuendo al meglio il peso e consentendo di avere una buona circolazione del sangue durante il sonno. È anallergico e traspirante.

Microcare. È una speciale fibra di tessuto che contiene una sostanza antibatterica che elimina anche gli odori. È traspirante e si lava in lavatrice.

Molle biconiche. Sono le più tradizionali. Realizzate in acciaio con forma biconica, come una clessidra, sembrano due coni sovrapposti, con la parte centrale più stretta delle basi. Devono essere piuttosto numerose per dare un'elevata flessibilità: almeno 192 per un materasso singolo e 384 per un letto matrimoniale.

Molle insacchettate. Si tratta di molle inserite, una per una, in un sacchetto di tessuto traspirante. Essendo indipendenti, si abbassano solo nel punto in cui vengono premute, quindi il materasso asseconda al meglio i movimenti delle singole parti del corpo.

Myform. È un materiale modellante che si adatta alla sagoma del corpo e poi ritorna alla sua forma iniziale senza mantenere nessuna impronta.

Olio di girasole. Si tratta di un prodotto naturale, rinnovabile, da cui viene ricavato un materiale utilizzato per realizzare lastre per materassi. Ha la struttura traspirante e asseconda i movimenti del corpo.

Polilatex. È un materiale schiumato. È elastico, ergonomico, antibatterico, ipoallergico e traspirante.

Posturepedic. Sono particolari molle dall'eccellente risposta elastica, che si adattano in funzione del peso e dei movimenti del corpo.

Tecnosoft. È un materiale realizzato con resina elastica, che aumenta il confort e rende morbido il materasso.

Tempur. È un materiale visco-elastico che si modella sulla sagoma del corpo e ne asseconda i movimenti, ma poi ritorna alla sua forma originaria.

Zone differenziate. Diversi materassi hanno la struttura studiata per zone, per sostenere in modo specifico le diverse parti del corpo: infatti le spalle hanno bisogno di un appoggio diverso rispetto alle gambe o al busto. Le zone vanno da un minimo di tre a un massimo di sette.

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