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Domande e risposte su riscaldamento, caldaie a condensazione, stufe a pellet, acqua calda...

di Rossana Cavaglieri  -  07/01/2010

Leggi i consigli degli esperti per inquinare meno e risparmiare di più

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    • Domande e risposte su riscaldamento, caldaie a condensazione, stufe a pellet, acqua calda...

    D'inverno, a quale temperatura bisognerebbe tenere il termostato per poter ridurre i consumi?

    La più bassa possibile! Indicativamente, a 20 °C e non oltre. Ricordando che, per ogni grado di temperatura in meno, i consumi scendono del 7 per cento.

    Se una caldaia tradizionale è perfettamente efficiente, di quanto si riescono a ridurre i consumi?

    Di circa il 5 per cento. Per il buon funzionamento dell'apparecchio e per la sicurezza, è importante che venga eseguita la revisione tutti gli anni nel mese di settembre-ottobre.

    A che cosa servono le valvole termostabilizzatrici?

    Sono dispositivi da applicare ai caloriferi delle varie stanze per regolare la temperatura in modo diverso a seconda delle esigenze e dell'utilizzo del locale. Permettono di risparmiare fino al 10 per cento sul riscaldamento. Costano circa 30 euro l'una dai rivenditori di idraulica.

    Le stufe a pellet riscaldano in modo ecologico?

    Sì, se le si confronta alle stufe tradizionali a legna. I pellet (trucioli di legno compresso), infatti, bruciano con minori emissioni di CO2 e sono fonti rinnovabili. Le stufe, poi, sono dotate di una tecnica di combustione avanzata che non produce fumi, ma richiedono pulizia e attenta manutenzione. Attenzione, però: rispetto a una caldaia a condensazione a gas metano di ultima generazione, quelle a pellet inquinano di più.

    Perché una caldaia a condensazione è più ecologica di una tradizionale?

    Perché per riscaldare l'acqua recupera il calore dei fumi di scarico, che così non viene immesso nell'ambiente. Questa caldaia fa, però, risparmiare solo se abbinata a un sistema di riscaldamento a irraggiamento, cioè alimentato da energia elettrica.

    A quale temperatura bisognerebbe programmare l'acqua calda dei sanitari per ridurre di molto i consumi?

    A 40 °C anziché ai 45 °C di impostazione standard dei termostati: così i consumi si riducono del 50 per cento.

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    SU ECOLOGIA E RISPARMIO ENERGETICO

     

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