L'esperto risponde 

Per orientarvi nella scelta dell'impianto più adatto abbiamo sentito il parere di Roberto Dalla Torre, responsabile del settore Certificati della IMQ (Istituto italiano del marchio di qualità)

di Marco Biagi  - 15 Giugno 2005

1. Quali sono gli elementi base di un sistema di sicurezza?

L'apparecchiatura deve essere dotata di una centrale di allarme, di rilevatori volumetrici (comunemente a infrarossi) che segnalino la presenza di un intruso, di contatti magnetici, indispensabili per proteggere porte e finestre e naturalmente di una sirena di allarme esterna. È molto importante prevedere anche un combinatore telefonico per l'invio dell'allarme a distanza.

2. Quali caratteristiche devono avere questi impianti?

I migliori sistemi antintrusione sono quelli che creano una cintura difensiva intorno all'abitazione. Cioè che tramite telecamere, sensori o dispositivi a raggi infrarossi consentano di creare una barriera di protezione continua.

3. Quali sono gli inconvenienti più frequenti?

Innanzitutto sconsiglierei il fai-da-te. Questi apparecchi devono essere installati da una persona qualificata, meglio se registrata all'IMQ, che garantisca un'assistenza continuativa. È bene, poi, non divulgare le informazioni sull'uso dell'allarme a persone che non appartengono alla stretta cerchia familiare. Per finire, ricordatevi di attivare sempre il dispositivo, ogni volta che uscite di casa.

4. Cosa pensa dell'utilizzo delle nuove tecnologie applicate ai sistemi elettronici di sicurezza?

I dispositivi di allarme devono essere continuamente aggiornati. L'utilizzo del PC o del cellulare è quindi una grande opportunità che rende l'antifurto sempre più sicuro.

5. Quali sono gli standard che certificano i sistemi di sicurezza?

Tutti i componenti utilizzati devono essere altamente affidabili e avere una duplice garanzia: devono, cioè, essere conformi alle norme CEI (Comitato Elettronico Italiano) e certificati IMQ. È importante che gli utenti sappiano che possono chiedere queste attestazioni alla ditta installatrice.

6. Una persona che abita in un appartamento e una che vive in una villa dovranno orientarsi verso impianti di allarme diversi?

Certo, il sistema di allarme è come un abito su misura e deve essere cucito da un sarto all'altezza. In ogni caso è opportuno effettuare un periodo di prova dell'impianto di una settimana.

Sirena o teleallarme?

Gli antifurti con sirena d'allarme servono soprattutto per spaventare l'intruso. Può succedere, però, che una sirena cominci a suonare e il proprietario di casa non sia reperibile, con un notevole disagio per i vicini. In questi casi, se allertati, i vigili urbani possono dare multe da 50 euro fino alla denuncia penale. Conviene, quindi, rivolgersi agli installatori che garantiscono un servizio di manutenzione e il pronto intervento in caso di guasto.

Gli impianti con teleallarme permettono di inviare messaggi vocali o digitali alla Questura o a istituti di vigilanza privati. Nel primo caso, il collegamento è gratuito: basta presentare un modulo di domanda che si può anche scaricare dal sito Internet della polizia (www.poliziadistato.it). Per l'abbonamento al servizio di pronto intervento di un istituto di vigilanza privato si possono spendere dai 50 ai 100 euro al mese (le tariffe devono essere approvate dalla Prefettura).

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