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Come funziona il piano cottura a induzione 

Se hai ancora qualche dubbio o perplessità riguardo a questo elettrodomestico, ecco le risposte a qualche domanda, per fare chiarezza

di Cristina Aldrighettoni
Credits: 

Shutterstock

 

Se parlate con qualcuno di piano cottura ad induzione potrete notare come non vi darà una risposta neutra ma istantaneamente prenderà posizione: o assolutamente favorevole o assolutamente contrario. Atteggiamento progressista o conservatore, in poche parole.

Ci sono ancora molte zone d’ombra attorno a questo elettrodomestico, cerchiamo di fare chiarezza:

1) Il piano cottura elettrico non è il piano ad induzione

Il primo quando lo accendete illumina di rosso la zona cottura in funzione, mentre l’altro no. Tutti abbiamo usato un piano elettrico, almeno una volta, solitamente in vacanza o in situazioni non proprio comodissime come ostelli o studentati e abbiamo mentalmente lodato l’esistenza del normalissimo piano a gas. L’esempio classico è quello del pentolino di latte che va in ebollizione, trabocca, ci costringe ad aprire finestre per poter respirare e usare un bel pò di olio di gomito per pulire i residui, una volta raffreddata la piastra ovviamente.

L’induzione invece, funziona per magnetismo e non per resistenza elettrica quindi verrà riscaldato solamente il fondo in ferro della pentola che utilizzerete: il latte magari traboccherà ma potrete andare a rimuoverlo subito e anche con un tovagliolo di carta.

2) Installazione e consumi

Mentre il piano cottura a gas non ha particolari esigenze di spazio nella parte inferiore del mobile dove è posizionato, il piano ad induzione invece è più profondo e ha un ingombro attorno ai 5 centimetri di media. Se calcoliamo che necessita comunque di uno spazio d’aria per evitare surriscaldamenti, si arriva ad 8 centimetri: dimenticatevi quindi di poter posizionare sotto al vostro piano ad induzione altri elettrodomestici, men che meno di appoggiarli uno sull’altro.

Per quanto riguarda i consumi elettrici, oggi esistono molti modelli di con funzione cosiddetta “autolimitante”, per evitare sovraccarichi di energia elettrica che ci obblighino ad utilizzare un elettrodomestico alla volta. Il nostro consiglio comunque, nel caso sceglieste un piano ad induzione, è di modificare il vostro contratto di energia elettrica ad almeno 4 chilowatt di potenza per poter utilizzare liberamente piano ad induzione ed altri elettrodomestici in casa.

3) Cucinare

Il grandissimo vantaggio dell’induzione è la velocità di riscaldamento e cottura. Mentre con un piano a gas abbiamo tutto il tempo di cambiarci, scegliere e discutere il tipo di pasta e sugo da cucinare per pranzo, con l’induzione no.

Può sembrare incredibile ma quello che spesso fa ancora propendere le persone per la sostituzione semplice del vecchio piano a gas, invece di acquistare un piano ad induzione è la paura di dover cambiare tutte le pentole. Per sapere se potrete ancora utilizzare le vostre pentole preferite è sufficiente fare “la prova della calamita”: se la calamita si attacca sul fondo delle vostre pentole allora potrete utilizzarle tranquillamente anche con il piano ad induzione, proprio per via del suo particolare funzionamento magnetico. In caso contrario dovrete armarvi di pazienza e acquistare nuove padelle o un adattatore in ferro che però va ad aumentare le tempistiche di riscaldamento e cottura del piano ad induzione e rovinerà la vetroceramica.

4) Pulizia e manutenzione

Il piano ad induzione si rovinerà. Sappiate che la sua vetroceramica si rovinerà. Potrete metterci tutta la cura e l’attenzione che volete ma un giorno sarà quel granello di sale a tradirvi nello spostare la pentola della pasta da un fuoco all’altro e a tirare un graffio lungo tutto il piano. Il piano a gas non ha di questi problemi ma chiaramente è molto più faticoso da pulire e mantenere: acciaio, smalto e griglie in ghisa necessitano di una pulizia giornaliera mentre l’induzione può esser pulita semplicemente con un panno umido e poi a fondo, una sola volta a settimana.

Se utilizzate adattatori per le vostre pentole preferite, non specifiche per il piano ad induzione il ferro degli stessi adattatori a lungo andare potrà rovinare il piano lasciando aloni color grigio o ruggine. In questo caso per poter avere dei risultati professionali, a seconda della casa produttrice del vostro piano ad induzione, informatevi presso rivenditori e assistenze autorizzate per acquistare i loro prodotti specifici per la pulizia quotidiana e straordinaria.

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