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Le piante in camera da letto fanno male? 

Sono coreografiche e riscaldano immediatamente l'ambiente. Ma le piante in camera da letto possono davvero nuocere alla salute?

di Serena Allevi

Le piante da interno riescono ad arredare meglio di qualsiasi mobile o suppellettile costosi e donano all'ambiente un'allure accogliente, calda e...sana. Il verde, si sa, è una garanzia di bellezza anche per gli appartamenti e le stanze più datate o che avrebbero bisogno di una sistemata.

Ma dove posizionare le piante in casa? Pressoché ovunque, l'unico dilemma riguarda la camera da letto. Da tempo immemore, infatti, si pensa che le piante nella stanza in cui si dorme possano nuocere alla salute, sostanzialmente a causa dell'anidride carbonica emessa nelle ore notturne.

Ossigeno e anidride carbonica

Anche i bambini ne sono a conoscenza: è vero che le piante di notte consumano ossigeno e producono anidride carbonica. Ma se pensiamo alla quantità di anidride carbonica prodotta da qualche pianta in camera da letto, questa è davvero esigua e non in grado di danneggiare la salute di chi dorme in quella stanza.

A dimostrarlo sono stati numerosi studi e rilevamenti, nonché una recente scoperta della Nasa che ha, al contrario, confermato una funzione benefica delle piante da interno sulle sostanze inquinanti presenti in casa a causa dell'inquinamento atmosferico (che penetra anche all'interno delle abitazioni) o dei detergenti (spray, detersivi) utilizzati per la pulizia delle superfici domestiche e per la profumazione degli ambienti.

Anti-inquinamento

Tra le sostanze protagoniste dell'inquinamento interno, citiamo le più dannose per la salute: benzene, formaldeide e ammoniaca. A tal proposito, esistono varietà botaniche in grado di annientare questo tipo di agenti inquinanti e di rendere la casa più salubre, camera da letto compresa.

Le piante purificanti più consigliate, a questo scopo, sono l'edera, la felce, l'aloe vera e la bellissima orchidea. L'orchidea, che sembra così delicata, in realtà è una vera e propria forza della natura nell'assorbire sostanze potenzialmente tossiche presenti nell'aria, come la formaldeide.

I benefici delle piante in camera da letto

Quindi, le piante in camera da letto non fanno male alla salute. Sempre che la loro quantità sia proporzionale alle dimensioni dell'ambiente. Anzi, le piante nella stanza da letto possono svolgere un importante effetto relax, in grado di conciliare il riposo e di aiutare a combattere le forme più fastidiose di insonnia (dovute a stress, ansia, pensieri serali che non lasciano riposare il cervello).

Il colore verde (la cromoterapia docet) e il contatto (seppur su piccola scala) con la natura, infatti, aiutano ad allentare le tensioni e a migliorare l'umore. Basti pensare al potere terapeutico e rigenerante di una passeggiata nel bosco o di un picnic al parco.

Il consiglio, quindi, è di posizionare proprio in camera da letto le piante decorative preferite, purificanti e rilassanti come, appunto, potos o aloe vera. Evitando, invece, varietà botaniche molto profumate che potrebbero disturbare il sonno o, per chi è particolarmente sensibile, provocare emicrania e sensazione di nausea al risveglio.

Le piante andrebbero comunque sistemate vicino alla finestra o alla porta, lasciandola preferibilmente aperta o socchiusa. A questo proposito, si possono utilizzare come supporti tavolini lontani dal letto o scenografiche cassette della frutta rivisitate e da mettere qua e là, per creare un ambiente accogliente e originale.

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