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Come scegliere bene pentole e padelle 

Vuoi cucinare come uno chef? Il segreto sta nella casseruola giusta. Perché ogni materiale cuoce i cibi in modo diverso. Come spiega la nostra miniguida

di Clelia Torelli
Credits: 

Shutterstock

 

L'ACCIAIO INOX 18/10

È un materiale adatto per la bollitura e per le cotture veloci.

PRO Le pentole di acciaio durano a lungo e sono molto resistenti, si lavano con facilità e non hanno bisogno di manutenzione. CONTRO  L’acciaio è un cattivo conduttore del calore e non lo diffonde in modo uniforme su tutta la superficie della pentola.

Usala così

Dopo il lavaggio asciugala con cura. Non lasciarla a contatto con succo di limone, acqua salata, aceto.

 

RIVESTIMENTO TIPO CERAMICA

I rivestimenti interni con strati o composti di ceramica sono sempre  più diffusi. Le pentole sono adatte per cotture dorate e croccanti  perché diffondono il calore uniformemente e mantengono la temperatura  costante anche a fiamma bassa.

PRO  Molto resistenti al calore, ai graffi e alle abrasioni. CONTRO  Sono un po’ più costose. E, se non si aggiunge condimento in cottura, si rischia che il cibo si attacchi.

Usale così

Questo  tipo di pentola è molto resistente e sopporta fino a 400° di calore. Ma  per per salvaguardare i nutrienti dei cibi meglio cucinare a  temperature più basse.

 

LA GHISA

È resistente e ha un’ottima conducibilità termica.

PRO  Trattenendo il calore, lo diffonde pian piano e in modo omogeneo. Per  questo è ideale per le lunghe cotture a fuoco basso, come arrosti, zuppe  e stufati.  CONTRO  Le pentole in ghisa sono pesanti e  si scaldano lentamente. Siccome possono arrugginirsi, è meglio  acquistarle con l’interno rivestito di materiali antiaderenti.

Usala così

Prima  di lavarla, aspetta che la pentola si raffreddi, altrimenti si può  rompere. Se non ha il rivestimento protettivo anticorrosione, ogni tanto  va scaldata e strofinata con olio.

 

IL FERRO

È un materiale classico, giusto per cucinare rapidamente e a calore elevato, come friggere e cuocere al salto.

PRO  Le pentole di ferro sono economiche e pratiche. CONTRO Tendono ad arrugginirsi ed è meglio non tenerci a lungo gli alimenti.  Se usi ingredienti acidi, come il succo di limone o l’aceto, possono  rovinarsi.

Usale così

Non lavarla in lavastoviglie né con detersivi aggressivi. Meglio sciacquarla e strofinarla con la carta assorbente.

 

LA TERRACOTTA SMALTATA

È realizzata con argilla cotta a 900-1000 ° e poi smaltata con  rivestimenti di tipo vetroso per proteggerla dall’usura. Queste pentole  sono indicate per le cotture lunghe a temperature costanti come il  risotto, lo spezzatino, il ragù, i legumi e i minestroni.

PRO Mantengono il cibo a temperatura uniforme anche a fiamma molto bassa. Si lavano facilmente anche senza detergenti. CONTRO Sono fragili e sensibili agli shock termici.

Usala così

Lascia  la pentola in ammollo per 12 ore in modo da reidratare la terracotta.  Dopo avere lavato la pentola falla asciugare rovesciata così l’umidità  evapora dal fondo in terracotta che tende a trattenere acqua.

 

LA PIETRA OLLARE

È naturale, impermeabile, indicata per ricette che richiedono cotture  a bassa temperatura, come zuppe, brasati, stracotti e polenta. Ma è  adatta anche per cucinare carne alla piastra e tagliate.

PRO  Impiega molto tempo per scaldarsi, ma mantiene il calore a lungo. CONTRO  Le pentole sono pesanti e fragili.

Usala così

Al primo utilizzo ungila e lasciala ad assorbire l’olio per tre giorni. Poi risciacquala.

 

L'ALLUMINIO

Grazie all’elevata conducibilità del calore questo materiale resiste  bene agli sbalzi di temperatura ed è ideale per bollire la pasta,  brasare, arrostire e cuocere al forno.

PRO  Le pentole di alluminio sono leggere e hanno un buon rapporto qualità-prezzo.  CONTRO  Sono poco resistenti: una caduta le può ammaccare E sono difficili da  pulire: i detergenti troppo aggressivi possono rovinarle. Non usarle per  alimenti acidi, che intaccano l’alluminio. Se puoi, sceglile rivestite  di materiale antiaderente.

Usala così

Accertati  che sia alluminio puro al 99,5%, cioè conforme alle norme europee. Al  primo utilizzo, lava la pentola e ungila con olio o burro. Per pulirla  non usare spugne abrasive. E non conservare i cibi all’interno per più  di 24 ore.

 

I MATERIALI ADERENTI TIPO PIETRA

I materiali antiaderenti di nuova generazione che simulano un effetto pietra sono rinforzati con particelle minerali indurenti.

PRO  Le pentole di questo materiale sono molto resistenti a tagli e usura,  si riscaldano rapidamente e mantengono a lungo il calore. Sono indicate  per le cotture light. CONTRO  Sono più costose delle antiaderenti tradizionali.

Usala così

La  prima volta, sciacquala con acqua calda e detersivo liquido. Poi ungi  il fondo con un po’ di olio o burro. Evita la lavapiatti perché i  detersivi aggressivi possono danneggiarla.

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