Frittelle di baccalà

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    Credits: Luca Colombo

    Ingredienti

     

    500 g di filetti di baccalà già ammollato
    250 g di farina 00
    8 g di lievito in polvere per pizze e torte salate
    2 cucchiai di olio extravergine di oliva
    20 g di finocchietto o aneto
    olio di semi di arachidi per friggere
    sale e pepe


    Pulisci il baccalà. Lava il baccalà dopo l'ammollo, asciugalo con  carta da cucina e privalo della pelle, facendo  scorrere la lama di un  coltello ben affilato fra la pelle e la polpa. Tasta i filetti con le  dita e, se trovi qualche  lisca, toglila con una pinzetta. Taglia poi la  polpa a tocchetti di 3-4 cm di lato e asciugali bene con altra carta da cucina.

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    Credits: Luca Colombo

    Prepara la pastella. Setaccia la farina in una ciotola con il  lievito, aggiungi un pizzico di sale e una   macinata di pepe, il  finocchietto o l'aneto tritato (in mancanza, puoi usare le barbine fresche del finocchio), l'olio extravergine, quindi versa a filo 2 dl  circa di acqua ghiacciata, mescolando man mano con una frusta, per  ottenere una pastella omogenea e senza grumi.

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    Credits: Luca Colombo

    Scalda abbondante olio di semi di arachidi nella  padella a bordi alti. Immergi i tocchetti di baccalà nella pastella,  pochi per volta, ricoprendoli in modo uniforme, tuffali nell'olio  bollente e friggili a fuoco medio per 3-4 minuti, rigirandoli.  Sgocciolali con il mestolo forato (o ragno) e appoggiali ad asciugare su  carta assorbente. Procedi in questo modo, fino a esaurire gli ingredienti, facendo attenzione a non farmai abbassare la temperatura  dell'olio.

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    Credits: Luca Colombo

    Se ti piace, servi le frittelle calde o tiepide, accompagnate  con spicchi di limone e con rametti freschi di finocchietto o aneto.

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Una ricetta tipica della cucina genovese che può essere servita per l'aperitivo, come antipasto o come secondo

 

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