Gli antipasti sono delle pietanze che si consumano prima che inizi il pasto, precedendo i primi piatti. Del resto, l'etimologia non ne tradisce gli intenti (anti significa prima) e anche nelle altre lingue è così: in francese, infatti, si dicono entrée (in entrata), mentre in inglese, si definiscono starters (per cominciare, piatti che danno il via). Nella tradizione culinaria italiana, occupano un posto di rilievo: ogni regione, infatti, ha le sue specialità, sempre però in accordo con le altre portate e senza mai esagerare, per non appesantire gli ospiti, ancora prima di iniziare. Ecco che quindi se vai al mare, puoi trovarti in tavola una bella impepata di cozze; se ti rechi nelle regioni del centro Italia, è più facile degustare dei taglieri di affettati e di formaggi misti, senza dimenticare le torte salate, presenti su ogni tavola, da Nord a Sud.

 

Gli antipasti solitamente si dividono in: freddi (tartine, insalata russa o capricciosa, salumi misti, alici marinate etc) e caldi (torte salate, fritti, timballi di riso etc), semplici (cioè costituiti da un solo ingrediente di base) e composti (cioè costituiti da più preparazioni assortite). Possono essere a base di pesce, carne, verdura o salumi e di solito vengono serviti a piccole porzioni, proprio per stuzzicare l'appetito, ma capita molto spesso che una pietanza di questo genere, se servita in quantità abbondante, possa diventare la scelta per un primo o un secondo piatto. Anche gli antipasti esigono il loro vino: i sommelier consigliano in genere dei vini leggeri e dal sapore delicato, ma in caso di antipasti a base di salumi e formaggi, meglio scegliere dei vini leggermente più strutturati.  

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