Francesco Chignola
04/08/2008
Estrogeno - il film che vorrebbe vedere lei
Nel New Jersey del 1978, quando ancora il calcio femminile non esisteva, la giovane Gracie decide di seguire le orme del fratello scomparso: era un talentuoso calciatore. Sono pronto a scommettere che ad alcune di voi sia successa una cosa simile. O alle vostre amiche. Indovino? Alle superiori avevate una disciplina o uno sport che avreste voluto praticare? Ma la sua applicazione era osteggiata da ogni lato, da genitori, insegnanti, amici? Pensavano che non fosse una “cosa da ragazze”? Mi sbaglio? Questo spiegherebbe il perché del proliferare di film che raccontano questa storia. Giovani donzelle costrette a dimostrare al mondo intero che di fronte a una passione, quale essa sia, non esistono barriere di genere. Che sono solo contingenze sociali, pregiudizi, banalità. Se tutto ciò fa suonare un campanello nella vostra testa, allora Il mio sogno più grande di Davis Guggenheim, ispirato alle vicende adolescenziali di sua moglie, l’attrice Elizabeth Shue, e scritto dal cognato Andrew Shue, è davvero il film per voi. E c’è un sacco di calcio: il vostro ometto potrebbe anche gradire.
Androgeno - il film che vorrebbe vedere lui
Se non fosse che tutto questo è un gioco, voi maschietti potreste anche offendervi. Ma come, dopo tutta la fatica che avete fatto per levarvi di dosso quella membrana machista, per essere ritenuti degli uomini sensibili e profondi, vi viene appioppato un film con i calci e con i pugni? Ma vi sfido a venirmi a dire che preferireste vedere una commedia romantica con Patrick Dempsey piuttosto che Rogue - Il solitario di Phillip G. Atwell. Dico: c’è dentro Jason Statham, che dopo Crank è diventato un po’ il vostro idolo, nel ruolo di un agente dell’FBI. Dico: il cattivo di turno è un ex agente della CIA, ora divenuto spietato killer, e ha il volto della leggenda delle arti marziali Jet Li. Il tutto sullo sfondo di una guerra tra la mafia cinese e la yakuza, vendette personali, orgogli, un sacco di botte. Suvvia, a cena fuori ci potete anche andare il giorno dopo, giusto? Siete sempre gli stessi.
Il compromesso
Non c’è molta guerra, questa settimana: il film che andrete a vedere insieme è Hellboy II - The Golden Army di Guillermo Del Toro, tratto come il precedente dalle tavole a fumetti di Mike Mignola. Perché il regista messicano è uno dei migliori in circolazione, in assoluto. Perché lo spiccato cinismo di Hellboy, agente demoniaco al servizio dell’Ufficio della Ricerca e della Difesa Paranormale, vi fa una gran simpatia. Perché Selma Blair nel ruolo di Liz è roba da perderci la testa. Perché del cinema-fumetto, quando è fatto come si deve, non siam mai stanchi. Perché se vi era piaciuto il primo, questo è ancora meglio. E se non vi era piaciuto il primo, è arrivato il tempo di dare al nostro demone preferito una seconda chance.