Manuela Soressi
05/09/2008
A Tel Aviv, detta “la città che non si ferma mai”, c’è poco tempo per dormire. Non a caso i locali ripetono spesso un detto ebraico: “Gerusalemme prega e Tel Aviv si diverte”. Giorno e notte. Difatti, sia sotto il sole caldo sia alla luce della luna del Mediterraneo, la “collina della primavera” (questo significa il nome della città in ebraico) è sempre vivace e piena di energia. E lo è ancora di più ora, mentre si prepara ai festeggiamenti del 2009, per i suoi primi 100 anni.
Tra antico e moderno. Tel Aviv è un museo dell’architettura a cielo aperto perché in città sono arrivati i grandi architetti, da Mario Botta a Daniel Libeskind, decisi a trasformarla nella metropoli più moderna del Mediterraneo con grattacieli spettacolari (per vederli tutti cliccare su www.emporis.com ) come le Azrieli Towers, torri diventate punto di riferimento di Tel Aviv. E prima che quest’ultima ondata di rinnovamento trasformasse radicalmente l’aspetto di Tel Aviv, gli architetti arrivati tra 1930 e 1948 avevano dato vita alla Città Bianca, ora sotto la protezione dell’Unesco. Il risultato di quell’impegno incredibile sono gli oltre 3.000 palazzi costruiti in poco meno di 20 anni: tra le vie Rothschild, Bialik e Dizengoff sfilano, con l’eleganza delle dive di una volta, splendide ville dalle linee essenziali e squadrate, nello stile architettonico della Bauhaus. Per un tour guidato ci si può rivolgere al Bauhaus Center di Tel Aviv (99 Dizengoff St, tel. 972-3-522 0249, www.bauhaus-center.com ). Nel quartiere c’è anche il Bauhaus Foundation Museum (Bialik street, 21) che raccoglie molti pezzi che hanno fatto la storia del design. Un altro quartiere molto caratteristico è Neveh Tzedek, uno dei più antichi della città e che ne conserva la memoria storica: qui, infatti, c’è l’Etzel Museum (Chaim Levanon street, 2) dedicato alle origini e alla cultura della terra d’Israele raccontate attraverso l’archeologia, l’etnografia e le arti.
Tra boutique e bancarelle. Tra le piazzette profumate dagli aranci, negli edifici d’epoca e all’ombra dei grattacieli moderni, la città è un fiorire di negozi, gallerie d’arte, locali alternativi e club aperti 24 ore su 24. La via dello shopping più alla moda è Dizengoff street: nella parte più a nord si concentrano le boutique esclusive, come Gertrud (Dizangoff street, 225), famosa per la sua lingerie e Cala (al n.184) che propone abiti vintage. Invece a sud ci sono i grandi magazzini, i marchi più popolari e moltissimi negozi specializzati in matrimoni. Sheinkin street è una via pedonale dove si passeggia piacevolmente. In questo delizioso angolo di Tel Aviv si susseguono i negozietti, piccoli locali d’atmosfera e tanti giovani che si divertono, soprattutto di venerdì sera. A mano a mano che il giorno avanza, si affolla anche il Carmel market, il mercato più grande della città (aperto sino alle 17), un trionfo di frutta fresca (usata per i succhi fatti al momento dagli ambulanti), spezie, artigianato e abiti. Lungo le sue strade, dietro le bancarelle, ci sono decine di locali semplici ed economici dove fermarsi per gustare i falafel (le tradizionali polpettine di farina di ceci e spezie) e lo swarma, carne di agnello cotta sullo spiedo. Proseguendo sulla Allenby street, si arriva nel quartiere di Hahashmal, attorno all’omonimo e popolare giardino. È qui che si trovano i negozi dei designer israeliani emergenti e i caffè amati dai giovani alternativi. Kisim (Hahashmal street,
è un negozio famoso per le borse di tendenza e gli oggetti in pelle, mentre Closet (Harakevet street, 12) vende abiti creativi e particolari.
Tra spiagge e ristoranti. Quando si è stanchi di shopping e cultura, basta dirigersi verso ovest. Tel Aviv appoggia il suo fianco occidentale sulle acque del Mediterraneo: un’ininterrotta spiaggia, con oltre 5 chilometri di lungomare bordato di grattacieli, alberghi e locali. Sul marciapiede c’è chi corre e chi passeggia, chi sfreccia sui rollerblade e chi si gode il panorama dai tavolini di un bar. Sulla sabbia partite a beach volley e sedute di yoga. Le spiagge migliori sono la Metzitzim beach, dove si possono anche noleggiare kayak e windsurf, e la Frishman beach, ben attrezzata e con un piacevole caffè. A Tel Aviv, party e grigliate in riva al mare iniziano mentre il sole sfiora l’orizzonte. Si può gustare lo spettacolo del tramonto, insieme a una cucina mediterranea rivisitata con esotismo, da Manta Ray (Almah beach), un lounge restaurant affacciato sul mare. La notte prosegue da Haoman 17 (Abarbanel street), uno dei club più famosi e trendy della città.
Voli e pacchetti. Per fare un weekend lungo sono previste due partenze a breve: dal 18 al 21 settembre e dal 19 al 22 Turisanda (tel. 0272 1361, www.turisanda.it ) propone 4 giorni/3 notti in hotel a 5 stelle con trattamento di b&b, volo e trasferimenti, da 399 euro. Per i più giovani, invece, Easy Israel (tel. 011 5634241, www.easy-israel.it ) offre un tour di 7 notti in b&b con auto a noleggio, da 785 euro: si parte da Tel Aviv e si gira il Paese. Per informazioni: Ufficio nazionale israeliano del turismo, tel. 02804905, www. israele-turismo.it .