Nutri il tuo benessere

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    Il dismicrobismo
    Si verifica quando si ha un’alterazione della flora batterica che popola l’intestino e che svolge diverse funzioni, tra cui quella di mantenere l’integrità del sistema immunitario. Le cause possono essere diverse: infezioni virali, diverticoli, malattie infiammatorie croniche, ma anche stress, sedentarietà, abuso di farmaci o droghe, alimentazione scorretta troppo ricca di zuccheri e farine raffinate.

    I consigli per combatterlo
    - Riduci lo stress rallentando i ritmi di vita, concedendosi un po’ di tempo per te e ritagliandoti qualche ora alla settimana per un’attività fisica, anche leggera.
    - Bevi molto, circa 2 litri d’acqua al giorno.
    - Riduci il consumo di alimenti zuccherati e di dolci industriali in generale, compresi i succhi di frutta e le bevande gassate.
    - Riduci il consumo di alimenti preparati con farine raffinate e incrementa il consumo di cereali integrali e legumi.
    - Consuma ogni giorno 3 porzioni di frutta e 2 di verdura e ortaggi. Se non sei abituata a mangiarne, introducile gradualmente nell’arco di 3 o 4 settimane, eviterai fastidiosi gonfiori.
    - Se sei intollerante al lattosio, evita i prodotti che lo contengono o assumi i sostituti senza lattosio.
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    Assumi probiotici per accelerare e ottimizzare il recupero della microflora intestinale. Inizialmente è utile bloccare i batteri dannosi, puoi farlo con un farmaco a base di Saccharomyces boulardii, un lievito probiotico che contrasta efficacemente numerosi microrganismi patogeni e le loro tossine, favorisce il ripristino del microbiota intestinale e il benessere della mucosa e modula la risposta immunitaria. In seguito, puoi assumere probiotici a base di Lattobacilli e Bifidobatteri per aiutarsi a ripristinare la fisiologica microflora intestinale.


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    La Sindrome dell’Intestino Irritabile
    Diarrea, stipsi, gonfiore o distensione addominale. Sono i sintomi di questa sindrome molto comune, ma altrettanto spiacevole che può essere accompagnata da insonnia, cefalea e spossatezza. Può essere causata da stress, intolleranze e allergie alimentari, infezioni, abuso o uso cronico di alcuni farmaci, alterazione della microflora intestinale.

    I consigli per combatterla
    - Riduci lo stress rallentando i ritmi di vita, concedendosi un po’ di tempo per te e ritagliandoti qualche ora alla settimana per un’attività fisica, anche leggera.
    - Bevi molto, circa 2 litri d’acqua al giorno.
    - Consultati con il tuo medico per scoprire se sei intollerante al lattosio o al glutine e in tal caso evita gli alimenti che contengono queste sostanze.
    - Cura la tua alimentazione riducendo i cibi che contengono sostanze fermentabili, i cosiddetti FODMAP (
    è l’acronimo di Fermentable Oligo-di and Mono-saccharides, And Polyols), zuccheri che vengono assorbiti molto poco a livello dell’intestino tenue e che hanno un potere osmotico elevato (richiamano acqua) e vengono fermentati rapidamente dai batteri intestinali portando facilmente a disturbi come meteorismo, distensione, flatulenza, crampi e diarrea. Puoi conoscere quali sono gli alimenti a basso contenuto di FODMAP sul portale www.nutrirelintestino.it.
    - Assumi probiotici per accelerare e ottimizzare il recupero della microflora intestinale. Inizialmente è utile bloccare i batteri dannosi, puoi farlo con un farmaco a base di Saccharomyces boulardii, un lievito probiotico che contrasta efficacemente numerosi microrganismi patogeni e le loro tossine, favorisce il ripristino del microbiota intestinale e il benessere della mucosa e modula la risposta immunitaria. In seguito, puoi assumere probiotici a base di Lattobacilli e Bifidobatteri per aiutarsi a ripristinare la fisiologica microflora intestinale.


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    “Malattia del benessere”
    Sembra un paradosso, eppure nel nostro mondo industrializzato ci si ammala di troppo benessere, di troppa comodità. I ritmi frenetici delle nostre città e delle giornate lavorative, i pasti consumati al volo alla scrivania, pratici e veloci ma poveri di cibi naturali e ricchi di sostanze raffinate, e poi lo stress e le ansie di tutti i giorni compongono un quadro che non può che influenzare il nostro stato di salute. E l’intestino è il primo organo a risentire di questo stile di vita.

    I consigli per combatterla
    - Riduci lo stress rallentando i ritmi di vita, concedendosi un po’ di tempo per te e ritagliandoti qualche ora alla settimana per un’attività fisica, anche leggera.
    - Bevi molto, circa 2 litri d’acqua al giorno.
    - Prima di andare a dormire, ogni sera rilassati e per alcuni minuti respira a fondo in modo consapevole.
    - Riduci il consumo di alimenti zuccherati e di dolci industriali in generale, compresi i succhi di frutta e le bevande gassate.
    - Riduci il consumo di alimenti preparati con farine raffinate e incrementa il consumo di cereali integrali e legumi.
    - Consuma ogni giorno 3 porzioni di frutta e 2 di verdura e ortaggi. Se non sei abituata a mangiarne, introducile gradualmente nell’arco di 3 o 4 settimane, eviterai fastidiosi gonfiori.
    - Se soffri di gonfiore addominale o meteorismo, riduci i cibi ad alto contenuto di FODMAP (
    puoi scoprire quali sono sul portale www.nutrirelintestino.it).
    - Non fare pasti troppo abbondanti e mangia tranquillamente.
    - Non reprimere lo stimolo alla defecazione.
    - In caso di irregolarità intestinale puoi assumere probiotici come Saccharomyces boulardii, utile per contrastare i numerosi microrganismi patogeni e favorire il ripristino del microbiota intestinale.


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    La diarrea del viaggiatore
    È un inconveniente molto comune quando si viaggia in paesi a clima caldo e in condizioni igieniche precarie. Causata da infezioni intestinali causate da batteri, virus o parassiti, provoca evacuazioni di feci poco formate o liquide accompagnate da malessere generale, stanchezza, crampi addominali, meteorismo, in alcuni casi anche nausea, vomito e febbriciattola.

    I consigli per prevenirla
    - Bevi almeno 2 litri d’acqua al giorno in bottiglia chiusa e sigillata. In caso di disidratazione, assumi integratori specifici.
    - Evita di consumare cibi crudi, poco cotti o preparati all’aperto.
    - Diffida di cibo venduto da ambulanti o in ristoranti dalle condizioni igieniche precarie.
    - Lava accuratamente e spesso le mani, evitando il contatto con occhi, naso, bocca.
    - Porta sempre con te e assumi probotici, come Saccharomyces boulardii: la ricerca scientifica ha documentato i benefici di questo lievito probiotico in caso di diarrea del viaggiatore. Puoi assumerlo anche come forma di profilassi qualche giorno prima di partire e per almeno la prima settimana in viaggio.

    I consigli per gestirla
    - Bevi almeno 2 litri d’acqua al giorno.
    - Nei casi di diarrea grave associata a vomito è alto il rischio di disidratazione; assumi integratori specifici per la reidratazione oppure bevi una soluzione preparata aggiungendo 7 cucchiaini di zucchero e un cucchiaino di sale a un litro di acqua. L’acqua può essere leggermente acidificata con succo di limone per sfruttare le sue proprietà disinfettante e astringente.
    - Puoi anche bere succhi di frutta, tè, spremute d'arancia filtrate, brodo vegetale preparato con sole verdure e senza dadi da brodo.
    - Evita bevande gassate e contenenti caffeina, i prodotti lattiero-caseari, gli alimenti ricchi di grassi e i dolci.
    - Assumi probiotici, come Saccharomyces boulardii: la ricerca scientifica ha documentato i benefici di questo lievito probiotico in caso di diarrea del viaggiatore. Puoi assumerlo anche come forma di profilassi qualche giorno prima di partire e per almeno la prima settimana di viaggio.
    - Se i sintomi persistono per alcuni giorni, è opportuno consultare un medico.


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Lo avresti mai immaginato? Molti dei disturbi di cui soffriamo hanno origine da uno squilibrio intestinale. Per diffondere la consapevolezza dell’importanza di un intestino sano è nato Nutrire l’Intestino, una campagna a supporto delle farmacie e un portale ricco di consigli e informazioni per una dieta amica del tuo benessere

Un organo così importante da essere considerato il nostro “secondo cervello”: l’intestino svolge un’azione cruciale per il benessere dell’organismo. Nei suoi sette metri di lunghezza non hanno solo luogo la digestione dei cibi e l’assorbimento dei nutrienti, ma si sviluppa la risposta immunitaria e si svolgono molte funzioni metaboliche. Ecco perché la salute di questo organo è così importante: un suo squilibrio può causare patologie molto serie, dall’obesità alla sindrome dell’intestino irritabile, ma anche essere alla base di problemi non immediatamente collegabili all’apparato digerente come allergie, asma, malattie autoimmuni, fatica cronica, depressione e alterazioni della cute.

Purtroppo, lo stile di vita “moderno” non ci aiuta: stress, affaticamento, uso di farmaci e alimentazione disordinata sono alla base delle patologie dell’intestino. Per prevenirle e curarle, dunque, è proprio dallo stile di vita che dovremmo partire, imparando a riprenderci i nostri tempi, a curare quello che portiamo in tavola e a riscoprire l’attività fisica e i suoi benefici.

Per diffondere la consapevolezza dell’importanza dell’intestino per il nostro benessere è nato Nutrire l’Intestino, una campagna a supporto delle farmacie che punta a far conoscere i principali consigli per una dieta adeguata e i prodotti che
possono aiutare nella cura e nel ripristino dell'equilibrio intestinale. Sul portale è possibile trovare tante informazioni, oltre agli interventi di esperti in materia e un gustoso ricettario pensato per una dieta che contrasti i malesseri intestinali o li prevenga senza rinunciare al piacere della tavola.
Ma quali sono le più comuni disfunzioni intestinali? Le analizziamo brevemente.

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