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Torna su Sky InTreatment, la serie che ha portato la psicoanalisi in TV

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Dal 25 marzo, la stagione finale, con un cast rinnovato e tante novità

L’attesa è giunta al termine. Dopo il successo delle prime due stagioni, accolte con entusiasmo da pubblico e critica, torna su Sky Atlantic la serie finale di “In Treatment”, diretta da Saverio Costanzo e interpretata da un eccezionale Sergio Castellitto, accanto ad un cast di altissimo livello, tutto italiano.

Nel corso delle due precedenti stagioni “In Treatment” aveva infatti riunito numerosi volti del cinema italiano del calibro di Kasia Smutniak, Barbora Bobulova, Guido Caprino, Adriano Giannini, Irene Casagrande, Licia Maglietta, Valeria Golino, Valeria Bruni Tedeschi, Michele Placido, Maya Sansa, Greta Scarano, Isabella Ferrari, Alba Rohrwacher, che hanno interpretato i personaggi, più meno complicati ed instabili, intorno alla figura (e allo studio) del protagonista.

La terza ed ultima stagione non è da meno: accanto a Sergio Castellitto, che torna a vestire i panni del dottor Giovanni Mari, nuove figure da scoprire e analizzare si siedono sul lettino dello psicoanalista più famoso della televisione italiana.

Ogni puntata è il resoconto di una seduta. Protagonisti sono i nuovi pazienti: Margherita Buy (Rita), Domenico Diele (Padre Riccardo), Giulia Michelini (Bianca) e Brenno Placido (Luca). Insieme a loro, Giovanna Mezzogiorno nei panni di Adele, una giovane analista a cui Giovanni si rivolge dopo la drammatica conclusione del rapporto con Anna De Santis (Licia Maglietta), suo mentore e supervisore di una vita. L’inizio di un nuovo percorso terapeutico lo porta a rimettere in discussione le sue scelte e ad abbassare le sue difese, per intraprendere così il cammino verso una nuova consapevolezza personale.

Trascorso un periodo di riflessione in barca lontano dell’attività psicoanalitica, il dottor Giovanni Mari ritorna a esercitare, non senza nutrire profondi dubbi sulla sua vocazione, sulla professione e sul complesso rapporto fra questa e la sua vita privata.

Dopo il divorzio dalla moglie, interpretata da Valeria Golino, Giovanni non riesce a ritrovare il suo equilibrio, né con la sua nuova compagna, Greta, né nel rapporto con i figli, Francesca e Michele, mentre l’ombra del padre incombe su di lui, insieme al terrore di ripeterne il destino e gli errori.

I casi con cui Mari si confronta nella terza stagione lo costringono a fare i conti con questi conflitti, esplorando tematiche inedite, mai affrontate dalla serie. Per la prima volta infatti la fede entra nel suo studio, nei panni di Riccardo, un sacerdote incapace di vedere le ragioni della sua crisi. Insieme a lui, Luca, un adolescente omosessuale molto problematico, Bianca, una giovane donna affetta da forti attacchi di panico e Rita, la sorella di una paziente che Mari aveva avuto in cura molti anni prima, che lo costringerà a confrontarsi con gli effetti del suo lavoro.

“Si compie così un piccolo e paradossale miracolo: una serie ambientata in un unico ambiente racconta una città, mostra le esistenze dei protagonisti senza farle vedere. E questo accade perché i personaggi - con tutti i loro malesseri o forse proprio per questo - sono portatori sani di vita e come la vita sono meravigliosamente imprevedibili” dichiara uno dei due registi della serie, Saverio Costanzo.

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    Margherita Buy è Rita, attrice in crisi con una sorella, Patrizia, malata terminale. Si rivolge a Mari per via della sua scarsissima autostima e un senso di colpa perenne che la porta a denigrare tutto quello che fa. Al contrario di sua sorella, è sempre stata quella frivola, vacua, incapace di fare qualcosa di importante.

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    Domenico Diele è Riccardo, un sacerdote docente universitario e apprezzato teologo, in crisi rispetto alla sua vocazione. Arriva in terapia per ubbidienza al suo superiore dopo un increscioso episodio avvenuto durante una partita di basket.

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    Brenno Placido è Luca, un adolescente gay che vive in conflitto con la sua famiglia adottiva. Luca sfida continuamente anche Giovanni, ma accanto a questo lato aggressivo ce n’è uno più sensibile e intimista.

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    Giulia Michelini è Bianca, nata e cresciuta in periferia. È una giovane donna che soffre di attacchi di panico. Vive e subisce una situazione di grande crisi in cui è anche costretta a mantenere il marito Claudio, pugile dilettante disoccupato, e il figlio Enzo di 5 anni.

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    Giovanna Mezzogiorno è Adele, la nuova e giovane terapeuta di Giovanni Mari. È accogliente, dolce e, nonostante una partenza in salita con attacchi e sfide da parte di Giovanni, riesce a compiere il percorso con lui, a farsi apprezzare, a capirlo.

Che cosa dobbiamo aspettarci da quest’ultima stagione?
La formula è quella che il pubblico della serie ha imparato a conoscere: ogni puntata è il racconto di una seduta e quindi della storia di un paziente. Senza dimenticare, come ci ricorda Edoardo Gabbriellini, coregista della serie, “sceneggiature scritte benissimo, attori capaci di reggere ciak di quaranta minuti, (anche dal punto di vista emotivo) e una regia non semplice ma fondata sulla semplicità, che rinuncia a qualsiasi vezzo e si attiene a una grammatica precisa, accompagnando i dialoghi senza virtuosismi”.

La stagione finale di In Treatment sarà trasmessa in prima TV dal 25 marzo ogni sabato con cinque nuovi episodi su Sky Atlantic HD a partire dalle 21.15.

Inoltre, per la prima volta, tutti i 35 episodi saranno disponibili fin da subito su Sky Box Sets.

I contenuti di questo post sono stati prodotti integralmente da Sky.
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