Laura D'Orsi
07/05/2008
Dai al corpo il tempo di riassestarsi
Subito dopo il parto inizia il cosiddetto puerperio, un periodo di riassestamento dell’intero organismo che dura circa sei settimane. Un tempo le donne, durante questi quaranta giorni, restavano a letto assistite dalle altre donne della famiglia. Oggi le esigenze sono cambiate e non c’è ragione per trascorrere il puerperio in assoluto riposo. Tuttavia è importante non strafare per recuperare le energie e far fronte all’impegno che richiede il neonato.
A livello fisico, l’utero inizia la sua involuzione; significa che, attraverso le contrazioni (morsi uterini), ritornerà gradualmente alla sua grandezza iniziale e ci vogliono circa due-tre settimane perché ciò avvenga. I vasi sanguigni proliferati durante l’attesa e che rivestivano la parete uterina, vengono riassorbiti lentamente e, all’interno dell’utero, inizia a formarsi il nuovo endometrio, la mucosa che normalmente lo ricopre. Ma il ritorno alla normalità non riguarda solo l’apparato genitale.
Il cuore, che durante i nove mesi ha dovuto affrontare un super lavoro per la maggior quantità di sangue in circolazione, deve trovare un nuovo ritmo: la frequenza cardiaca infatti cambia, diventa più lenta e anche gli atti respiratori sono meno veloci.
L’apparato urinario, subito dopo il parto, deve smaltire una notevole quantità di liquidi accumulati nel corso della gravidanza e che ora sono in eccesso: nelle prime ventiquattro ore si possono produrre fino a tre litri di urina. In alcune donne, che hanno avuto un parto particolarmente difficile e doloroso, la vescica può fare fatica a svuotarsi perché ancora congesta e infiammata, ma è un fenomeno transitorio che si risolve nel giro di un paio di giorni.
Il riassestamento generale coinvolge anche l’intestino: le viscere riprendono la loro posizione gradualmente all’interno dell’addome e questo può provocare un rallentamento delle funzioni intestinali. Se nel giro di un paio di giorni dal parto non si riesce ad andare di corpo, è consigliabile ricorrere ad un microclisma o favorire l’evacuazione con una supposta di glicerina. Meglio evitare invece i lassativi, soprattutto se si allatta.