Chi sa cos'è davvero l'amore? 

Ognuno di noi ha una personale concezione dell’amore e tutti ritengono si tratti di un tema su cui è difficile dare definizioni universalmente valide. Ma in realtà non è così

di Alessia Sironi
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Se cerchiamo sul vocabolario il significato del sostantivo amore incappiamo in questa semplice quanto mai vera spiegazione: “L’amore è un sentimento intenso e profondo di affetto, simpatia ed adesione, rivolto verso una persona, un animale, un oggetto o verso un concetto, un ideale”.

Un po' troppo riduttivo, direte voi. Già, probabilmente perché, di fronte all’amore, ci sentiamo vulnerabili e allora abbiamo bisogno di dare una definizione, una forma precisa a un sentimento per il quale, a volte, perdiamo il controllo.

 

Cos'è l'amore: psicologia

Dell'amore si parla da secoli, attraverso poesie, romanzi, opere, sonetti, canti. Chi non ricorda il tragico amore shakespeariano di Romeo e Giulietta, o I promessi sposi o ancora l'amore infinito di Dante Alighieri per Beatrice, o quello di Petrarca per Laura. L'amore è sicuramente il tema più trattato dagli artisti e certamente il più studiato dagli psicologi.

Ma anche se è difficile descrivere veramente cosa sia, l’idea che noi ci facciamo di questo sentimento riflette esattamente chi siamo, i nostri desideri, i nostri valori, le nostre aspettative e il nostro modo di vivere le relazioni. Va da se che il nostro concetto di amore si porti dietro tutta la nostra storia, il nostro vissuto e le nostre esperienze.

Cos'è l'amore vero?

L'amore è una molteplicità di emozioni. È una sensazione assoluta. L'amore è il momento in cui si smette di ragionare con la testa e si inizia a ragionare col cuore. L'amore riempie le giornate, ci fa ridere, ci fa piangere, ci fa disperare, ma sicuramente senza amore non si può vivere. Amare vuol dire desiderare il meglio per l'altro, chiunque esso sia, anche quando le motivazioni sono diverse. Significa permettere all'altro di essere felice, anche quando il suo cammino è differente dal nostro. È un sentimento che nasce dalla volontà di donarsi, di fare un salto nel buio, di correre un rischio e di affidare la propria vita alle mani di un'altra persona.

Leo Buscaglia, l'autore di Vivere, amare, capirsi e di Amore spiega perfettamente il concetto di amore: "Solo quando cessiamo di porre condizioni al nostro amore, cominciamo davvero a comprendere cosa significhi amare...L’amore perfetto dovrebbe essere quello che tutto dona e nulla chiede in cambio. Un amore, beninteso, pronto ad accogliere in letizia tutto ciò che gli venisse offerto. E quanto più gli verrebbe dato, tanto meglio sarebbe. Ma non dovrebbe sollecitare nulla, giacché chi non chiede e non si aspetta nulla non va incontro a disappunto e a delusioni. Solo l’amore che esige una contropartita porta con sé il dolore".

Oggi prevale l’idea che amare sia sinonimo di passione irrefrenabile o di interminabili ore in chat. Certo, l'amore ha tanti linguaggi e può essere anche questo, ma in realtà si tratta di una scelta. Amare vuol dire perdonare chi sbaglia, oppure dare fiducia a chi ci ha deluso, o anche rispettare idee differenti o accettare gli altri senza pretendere di cambiarli. Amare significa non pretendere e donare semplicemente per la gioia di dare.

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