Le cose più folli che hanno fatto gli attori per una parte

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    Joaquin Phoenix durante le riprese del  biopic Johnny Cash voleva essere chiamato JR, il vero nome di Johnny,  John Ray.

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    Marlon Brando è rimasto confinato a letto per oltre un mese in un vero ospedale militare per recitare nel film The Men.

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    Per recitare nel film Birdy e interpretare un veterano del Vietnam, Nicholas Cage aveva bisogno di scoprire il vero dolore fisico e lo ha fatto facendosi strappare alcuni denti senza anestesia e tenendo per tutta la durata delle riprese bende in volto che gli causarono una grave infezione.

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    Billy Bob Thornton ha scritto, diretto e interpretato il film Sling Blade dove interpretava un ritardato che ha trascorso la maggior parte della sua vita in un ospedale psichiatrico: per zoppicare in modo convincente ha recitato con pezzi di vetro nelle scarpe.

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    Il premio Oscar Daniel Day Lewis durante i sette mesi delle riprese del film Lincoln ha voluto essere chiamato Abraham, ha sempre parlato con l'accento tipico di Lincoln e il regista Stephen Spielberg si doveva rivolgere a lui (anche in privato) con l'appellativo di Mr. President.

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    Robert De Niro per interpretare il pugile Jake La Motta nel film Raging Bull di Scorsese ha preso oltre 30 chili mettendo a rischio la sua salute tanto che la produzione si è dovuta fermare perché De Niro aveva grandi difficoltà respiratorie.

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    Un'altra curiosità su Robert De Niro: l'attore non aveva la patente e ha dovuto ottenerla per recitare in Taxi Driver.

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    Jack Nicholson e Danny De Vito insieme a tutto il cast di Qualcuno volò sul nido del cuculo vissero per tutti e 5 i mesi di riprese nell'ospedale psichiatrico dove fu girato il film insieme ai veri pazienti della struttura.  

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    Dustin Hoffman per interpretare Marathon Man si privò del sonno per 4 giorni consecutivi rischiando non solo il collasso fisico ma anche un 'blackout' mentale.

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Molti i sacrifici che le star sono disposte a fare per interpretare un ruolo alla perfezione. Ma alcune scelte sono più estreme di altre

Per una volta passiamo dal red carpet al set, indagando su tutte quelle scelte davvero estreme che gli attori hanno fatto, pur di calarsi al 100% nel proprio personaggio (e magari sperando di vincere persino l’ambita statuetta). E non stiamo parlando solo di tagli davvero drastici di capelli, piercing in tutto il corpo, aumenti e diminuzioni tremende di peso abbinate a diete dell’altro mondo, ma di abitudini protratte a lungo, durante tutti i mesi delle riprese tanto da causare veri e propri blackout fisici e mentali.

Natalie Portman prima di iniziare le riprese di Black Swan si è allenata fino ad dieci ore al giorno, sei giorni a settimana, con una famosa ex-ballerina della New York City Ballet.

Anne Hathaway e la sua Fantine nell'adattamento cinematografico de Les Misérables si è tagliata i capelli con un coltello e si è sottoposta a una dieta da fame e perdere 11 chili.

E chi non ricorda la forzata “filosofia” dello yo-yo di Renee Zellweger tra Il diario di Bridget Jones, il quale la costrinse a prendere 15 chili, persi poi per Chicago, poi ripresi per il sequel di Bridget Jones?

E che dire delle trasformazioni di Charlize Theron per The Monster e quelle di Rooney Mara in Millennium?  

Insomma sono davvero moltissimi i sacrifici (se si possono chiamare tali visti i cachè) che gli attori sono disposti a fare per un ruolo. Scoprili tutti scorrendo la gallery!  

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