A ciascuno il suo investimento 

Cerchi un investimento che metta semplicemente al sicuro i tuoi risparmi dall'inflazione o un'operazione più remunerativa? Come decidere? Inizia valutando la tua propensione al rischio.

di DonnaModerna.com consiglia
 

Lasciare i risparmi a “sonnecchiare” sul conto corrente oppure investirli per cercare di incrementare il proprio capitale? È un quesito da un milione di dollari: con lo scoppio della bolla speculativa legata al mercato immobiliare e la crisi che sembra solo ora iniziare a farsi meno preoccupante, quella di “separarsi” dal proprio gruzzoletto è una scelta sempre più difficile, specie per chi non ha approfondite conoscenze nell'ambito finanziario.

La prima domanda che devi farti, se stai pensando a un investimento, riguarda le necessità della tua famiglia al momento attuale (spese correnti) e nell'immediato futuro (mutuo, scuola dei figli, imprevisti), questo ti aiuterà a definire la somma che puoi impiegare e per quanto tempo. Successivamente devi chiederti quanto sei disposta a rischiare: per decidere come impiegare i tuoi soldi, infatti, devi basarti non solo sul rendimento previsto dell'investimento, ma anche sul rischio che porta con sé, tenendo conto che, in genere, rischio e rendimento crescono di pari passo.

Se il rendimento è piuttosto semplice da quantificare, però, più difficile è valutare il rischio, anche perché è una percezione soggettiva, influenzata da molteplici fattori. Gli economisti chiamano “propensione al rischio” la tua volontà di accettare il rischio di perdere parte dei tuoi risparmi. Nel momento in cui decidi di investire, quindi, devi anche domandarti quale percentuale del tuo patrimonio sei disposta a perdere in un determinato periodo di tempo se le condizioni di mercato non si rivelassero favorevoli. Ci sono anche fattori che influenzano la tua propensione al rischio, ad esempio, un guadagno può rendere più ottimisti in futuro verso un determinato strumento finanziario, mentre leggere continuamente sui giornali segnali di allarme o sfiducia può rendere più prudenti.

Secondo la Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) le donne adotterebbero un atteggiamento più prudente in occasione delle decisioni di investimento e, di conseguenza, rispetto agli uomini sarebbero più frequentemente destinatarie di proposte di investimento relative a prodotti poco rischiosi. Le differenze di genere, comunque, sembrano più accentuate nel caso di individui single. I soggetti sposati, per contro, si influenzano a vicenda secondo dinamiche che dipendono anche dalla distribuzione della ricchezza all'interno della famiglia, dalla professione e dal livello di istruzione dei coniugi. Una valutazione attenta e razionale, dunque, è il primo passo verso un investimento di successo.

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