16 fari bellissimi da visitare in Italia 

Un patrimonio storico-artistico da tutelare e visitare per ammirarne l’incredibile bellezza

di Silvia Menini

I fari conquistano con il loro fascino e imponenza. Da sempre punti di riferimento per chi naviga, la loro luce indicava la via e rassicurava gli animi.

La moderna tecnologia ne ha un po’ scalzato l’importanza nella navigazione, ma rimangono per tutti noi un luogo magico ricco di fascino e suggestione. Imponenti, luminosi, guardinghi, proprio grazie al ruolo che hanno avuto nella storia, sono sempre costruiti in posti difficili da raggiungere e, nel tempo, hanno dovuto sopportare la forza della natura tra mareggiate, terremoti e usura.

Il fascino dei fari, che si ergono lungo le coste italiane, sono impareggiabili e, per la loro maestosità indiscussa, vale sicuramente la pena visitarli.

Per un viaggio alternativo, fuori dalle solite mete turistiche, scoprite la classifica stilata da Hundredrooms, il comparatore di alloggi e case vacanze, dei 16 fari d’Italia che spiccano per la loro bellezza, la loro storia e la loro posizione particolare.

1. Faro della Vittoria – Trieste, Friuli Venezia Giulia

Questo faro è una vera e propria opera d’arte. Lungo la panoramica Strada del Friuli, che dal centro città conduce verso la frazione di Prosecco, si può ammirare questo faro alto più di 67 metri, realizzato immediatamente dopo il primo dopoguerra con il duplice scopo di illuminare il Golfo di Trieste e celebrare il passaggio della città al Regno d’Italia.

2. Faro di Genova – Liguria

Chiamato anche “Lanterna di Genova”, questo faro è il simbolo della città e risale al Trecento ed è tra i fari più antichi d’Italia. Si staglia sulla piccola collina, il Promontorio di S. Benigno, e aveva il compito di indicare la via ai navigatori e proteggere la città da arrivi indesiderati. La leggenda narra che il progettista sia stato lanciato proprio dalla sua cima per evitare che ricreasse altrove un’opera analoga, unica per la sua bellezza.

3. Faro di Camogli – Genova, Liguria

Questo è un faro di modeste dimensioni, alto appena 11 metri, ma non per questo meno affascinante. Non si sa molto di questa struttura, se non che potrebbe risalire al Novecento ed è stato più volte distrutto dalla forza del mare e poi ricostruito.

4. Faro di Capel Rosso – Isola del Giglio (Grosseto), Toscana

Posizionato a sud dell’Isola del Giglio, è immerso nella macchia mediterranea incontaminata e si staglia verso il cielo con le sue strisce bianche e rosse che lo caratterizzano. La sua comparsa nel film di Sorrentino “La Grande Bellezza” lo ha reso famoso e meta di turisti quale simbolo del desiderio di un ritorno alle origini contro il naufragio etico del genere umano.

5. Fanale di Livorno – Livorno, Toscana

La Repubblica di Pisa lo eresse in epoca medievale ma fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale e poi ricostruito. Perfino Francesco Petrarca, incantato dalla sua bellezza, lo cita nel suo “Itinerario siriaco”. Questo faro livornese ha una portata luminosa di 36 miglia e, soprattutto di notte, con la luce che si riflette sul mare, crea un effetto molto romantico.

6. Faro di Ponza o Faro della Guardia – Isola di Ponza (Latina), Lazio

Questo faro, costruito nella seconda metà dell’ottocento, fu attivato nel 1886 ed è considerato il terzo in Italia per potenza di luce. È stato oggetto del bando di gara “Valore Paese Fari”, ed è stato concesso in affitto per 19 anni alla società New Fari di Cagliari che realizzerà un hotel con quattro suite e un ristorante con un piccolo teatro polifunzionale. Questa struttura, situata su uno sperone di roccia in mezzo al mare, avrà quindi la possibilità di riprendere vita ed essere meta di turisti che vogliono godersi la tranquillità e il paesaggio suggestivo.

7. Faro di Punta Carena – Isola di Capri (Napoli), Campania

Il Faro di Punta Carena è stato costruito nel 1866 e spicca all’estremità sud occidentale dell’Isola di Capri, sulla penisola di Limmo. È considerato tra i fari più importanti del Mar Tirreno e la sua portata luminosa lo pone al secondo posto in Italia, dopo quello di Genova. Location ottimale per godersi un tramonto romantico.

8. Faro del Porto di Ischia – Isola d’Ischia (Napoli), Campania

Acceso per la prima volta il 15 dicembre 1856, è il luogo ideale per fare passeggiate sulla strada di pietra poco sotto, in un’atmosfera incantevole. Il rosso del faro contrasta con il blu del mare e le isole del Golfo e gli stomi di gabbiano rendono il paesaggio veramente mozzafiato.

9. Faro di Vieste – Vieste (Foggia), Puglia

Il Faro di Vieste è costituto da una torre ottagonale in mattoni che si erge sull’ex-abitazione del guardiano, sullo scoglio di Santa Eufemia. È stato progettato nel 1867 e la torre in cui è ubicata la lanterna, a causa dell’automazione della struttura, è ora disabitata. Una lanterna in ottone è posta al culmine della torre e si accende ogni giorno al tramonto, illuminando la città.

10. Faro di Capo d’Otranto o Punta Palascìa – Otranto, Puglia

Il faro di Capo d’Otranto, detto della “Palascìa” è situato poco fuori Otranto lungo la litoranea che dalla città dei martiri conduce fino Santa Cesarea. In questo punto la penisola Italica raggiunge il suo estremo punto orientale. La struttura si compone di due piani abitati dalle famiglie dei due guardiani del faro. Il faro è ad oggi meta di molti turisti che, nella notte di San Silvestro, vi si recano per ammirare quella che è considerata la prima alba del nuovo anno in Italia. Ristrutturato da poco, è uno dei cinque fari del Mar Mediterraneo tutelati dalla Commissione europea.

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11. Faro di San Cataldo di Lecce – San Cataldo (Lecce), Puglia

Costruito nella seconda metà dell’800, il Faro di San Cataldo di Lecce è una preziosa torre di forma ottagonale alta 23 metri. Chiuso nel 2004 per consistenti lavori di ristrutturazione, il faro ha rivisto la luce quattro anni dopo. Altrettanto prezioso è il luogo in cui esso si erge, ovvero l’insenatura che ospita i resti di un antico molo voluto nel II secolo d.C. dall’imperatore romano Adriano.

12. Faro dello Scoglio di Mangiabarche – Isola di Sant’Antioco, Sardegna

Un Faro di piccole dimensioni e isolato, ha il ruolo di rendere visibile alle imbarcazioni lo scoglio su cui si erge. Spesso con poco successo. Da qui, infatti, il nome “Mangiabarche”, perché, a causa dei numerosi scogli, il passaggio in questa zona è stata fatale per molti marinai.

13. Faro di Capo Spartivento – Chia, Sardegna

Ad oggi questo faro è un hotel dalle numerose comodità. Costruito nel 1854 dalla Marina Militare Italiana per volontà di Vittorio Emanuele di Savoia, ha subito importanti danni durante la Seconda Guerra Mondiale. Solo nel 2006 sono iniziate le opere di restauro.

14. Lanterna del Montorsoli – Messina, Sicilia

La sua costruzione fu commissionata dal Senato messinese allo scultore toscano Fra Giovannangelo Montorsoli nel 1547 per rispondere a due esigenze: dotare l’imboccatura del porto di una guida per i naviganti e creare una postazione di controllo dello Stretto in sostituzione della preesistente torre medievale da parte dei regnanti ispanici. La Lanterna di Montorsoli è antichissima, risale al XVI secolo d.C. e sorge sulla penisola di San Ranieri, che prende il nome dall’eremita che, in origine, segnalava di notte ai naviganti, la presenza della terraferma.

15. Faro di San Vito Lo Capo – Trapani, Sicilia

Questo è il faro più importante della Sicilia. Costruito fra il 1800 e il 1850 per volontà dei sovrani borbonici, ha una torre alta 43 metri e le sue luci si estendono per oltre 20 miglia marine. La presenza di questo faro, nei secoli, ha evitato decine di naufragi sulle rocce appuntite contro cui si sono frantumate navi romane, fenicie, arabe e normanne.

Una passeggiata fin sotto l'altissima torre regala emozioni fortissime.

16. Faro di Strombolicchio – Isole Eolie (Messina), Sicilia

Strombolicchio è un piccolo isolotto appartenente alle Isole Eolie, di origine vulcanica. Qui è situato un faro solitario costruito negli anni Venti a tutelare la sicurezza del luogo. A causa del territorio particolarmente impervio, si è dovuta realizzare una terrazza e scavare nella roccia 200 gradini. Ad oggi il faro è alimentato da pannelli fotovoltaici.

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