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Cammino di Santiago: tutto quello che devi sapere (prima di partire) 

Un'esperienza unica, il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono attraverso la Francia e la Spagna per giungere al santuario di Compostela. Ma come affrontarlo al meglio? Segui i nostri consigli!

di Alessia Sironi

Cos'è

Si tratta di una delle vie di peregrinazione più importanti della storia, tanto che la città è considerata la terza Città Santa per la cristianità dopo Gerusalemme e Roma. È il Cammino per eccellenza. Quello con la C maiuscola. Un'esperienza da fare una volta vita, anche a detta degli oltre 200.000 pellegrini che giungono ogni anno alla meta. Santiago (contrattura iberica per San Giacomo) de Compostela (campus stellae) vuole ricordare quella stella che, esattamente come la cometa guidò i Magi a Betlemme, indicò a l’eremita Pelayo il luogo del sepolcro di San Giacomo il Maggiore, il più intimo degli apostoli di Gesù.

Religione ma non solo. Da oltre 30 anni a questa parte, Santiago ha ritrovato nuova linfa: mentre nel Medioevo il Cammino era motivo d’incontro e scambio culturale tra le genti - pensa che negli anni ’80 è stato definito “Primo itinerario culturale Europeo” - oggi è diventato un fenomeno internazionale. Ci sono credenti e non, cristiani e persone di altre fedi, ma tutti coloro che si mettono in cammino sono accomunati dal desiderio di vivere un’esperienza che permetta di ritrovare se stessi. Ma come affrontarlo al meglio? Segui i nostri consigli.

 

Lunghezza

L’intero Cammino (o almeno la parte più conosciuta chiamata anche Cammino Francese) è lungo circa 800 chilometri, dai Pirenei fino alla Galizia nel Nord-Ovest della Spagna.

 

Quanto dura?

Per percorrerlo occorre mediamente un mese abbondante. Senza contare che ognuno di noi ha il proprio ritmo: ma non si tratta di un’impresa sportiva, ma un'esperienza di vita e lo scopo non è in nessun modo quello di arrivare primi ma di godere di ogni singolo istante e arricchirsi di emozioni uniche. Perché ciò accada ogni persona deve seguire il proprio 'tempo' biologico e spirituale. Il nostro consiglio è comunque quello di prendervi del tempo per voi e di dedicare al Cammino almeno due settimane.

Le tappe

Il Cammino francese

A seconda del tempo che hai a disposizione puoi decidere di peregrinare attraverso varie regioni. C'è il cosiddetto 'Cammino francese', che è l'itinerario più popolare. Comincia sui Pirenei e procede lungo due varianti che corrispondono a due diversi punti di ingresso: Roncisvalle (in Navarra) e Somport (in Aragona). I percorsi si unificano presso la località di Puente la Reina, per dirigersi poi verso la Galizia attraversando i territori di La Rioja e Castiglia e León. Ma non dimenticare Santo Domingo de la Calzada, con l’unica cattedrale al mondo ad avere al suo interno una gabbia con due galline vive, San Juan de Ortega, l'antico monastero sperduto in un querceto a mille metri di quota, O Cebreiro, la porta d’ingresso della Galizia. E poi ancora Pamplona, Logrono, Burgos, Leòn, Astorga.

Il Cammino del Nord


È stato utilizzato per quasi tutto il Medioevo dai regnanti europei per raggiungere in maniera sicura Santiago: attrae i pellegrini per la bellezza dei suoi paesaggi. È la scelta migliore per chi vuole vivere in maniera intensa e autentica l'essenza di questo percorso. Puoi scoprire il Monastero di Santo Toribio de Liébana in Cantabria o la Cattedrale di San Salvador a Oviedo. Luoghi santi che ospitano alcune delle reliquie più preziose e venerate da tutta la comunità cristiana.

Il Cammino Primitivo


Questo itinerario ripercorre il percorso seguito dal re Alfonso II il Casto nel IX secolo per visitare la tomba dell'apostolo Santiago scoperta durante il suo regno. Parte da Oviedo, attraversa i boschi e le valli delle Asturie per collegarsi poi all'Itinerario Francese a Palas de Rei.

I costi

Il Cammino di Santiago, tra donativi per i rifugi, pasti e prime necessità può costare tra i 600 e i 900 euro: tutto dipende dallo stile di vita che scegli di adottare durante questi giorni

Cosa portare

Ecco cosa ti occorre, senza mai dimenticare che la parola d'ordine è essenzialità: uno zaino ultraleggero da 30-35 litri, delle ottime scarpe da trekking possibilmente in goretex e non gomma perché aumenta il rischio di vesciche, e magari non nuove di zecca, un sacco a pelo light, una cerata impermeabile, un pile (perché le serate e le notti possono essere molto fresche) e delle ciabatte per permettere ai tuoi piedi di avere il giusto riposo.

E ora le regole per vivere il Cammino di Santiago al meglio!

1 - Porta solo l'essenziale
2 - Fai la Carta del Pellegrino
3 - Programma le tappe nel dettaglio
4 - Goditi gli incontri che fai durante il tragitto
5 - Non avere paura della stanchezza fisica
6 - Evita di essere mobile-addicted e goditi il panorama
7 - Apriti a nuove opportunità

Non ti resta che goderti il tuo Buon Camino! 'Ultreya y Suseia' a tutti, 'In alto gli animi'.

© Riproduzione riservata
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