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Analisi di un gioco: il Didò 

di Isabella Fava  - 06 Ottobre 2010
 

Sono coloratissimi,morbidi e profumano di bambino i panetti di Didò.Con il giallo acceso,l’arancione, il rosso, il verde (i colori sono tantissimi) mettono allegria.

E sono proprio queste caratteristiche che rendono il gioco tra i preferiti dagli educatori e dagli insegnanti (non c’è scuola né asilo che ne sia sprovvisto).

Per chi ancora non lo conoscesse, si tratta di una pasta da modellare, l’evoluzione moderna dei vecchi Das e plastilina.

Rispetto ai suoi antenati è più “manipolabile”, non secca se non dopo averlo molto usato ed è atossico. «Le paste modellabili coinvolgono e stimolano i diversi sensi del bambino: la vista, il tatto e l’olfatto» dice la psicologa Silvia Capone, studiosa ed esperta di intelligenza creativa.

E non è cosa da poco: «Leonardo Da Vinci sostenva che lo sviluppo dell’intelligenza sensoriale è alla base di una sana crescita dell’intelligenza creativa, cioè della capacità di inventare,
scoprire,immaginare, trovare nuove soluzioni dove i saperi tradizionali sono insufficienti».

Così, impastando e creando figure, animali e oggetti strani, i nostri bambini diventano grandi.

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