Un gioco magico: le biglie 

Piccole sfere di vetro che fanno brillare gli occhi di tutti i bambini

di Isabella Fava  - 20 Luglio 2010
 

Così semplici,così antiche,così universali.
Le biglie,piccole sfere di vetro, plastica o ceramica con cui giocano i bimbi in ogni luogo del mondo. «Con leggere differenze che variano in base al contesto culturale» spiega Andrea Pittau, psicologo dell’età evolutiva.
Ma cos’hanno di speciale?
Una sfida gioiosa «Queste piccole sfere sono “magiche”. I bambini possono dargli vita,fargli fare evoluzioni e farle andare dove vogliono» spiega l’esperto. «Nei giochi dove si devono “bocciare” con le altre biglie,poi,entra in campo anche il concetto di sfida e la gioia di riuscire a conquistarne il più possibile».
Un modo per imparare I pregi non finiscono qui. «In un’epoca multimediale, dove le dita si usano più che altro per digitare su un pc, i giochi come le biglie sono fondamentali perché ci si confronta con le leggi della fisica e della matematica. E poi le biglie si possono usare ovunque: in spiaggia o sul pavimento di casa» prosegue Andrea Pittau.
Unica avvertenza: attenti che i più piccoli non le ingoino!

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