Acqua baby 

Dedicato ai genitori dei più piccini. Perché non approfittare delle vacanze con mamma e papà per fare un po’ di esercizi di “acquaticità”?

 - 28 Luglio 2011

Se i vostri bimbi hanno meno di quattro anni, forse quest’inverno hanno già frequentato un corso di “acquaticità”, che quasi tutte le piscine istituiscono ogni anno per i bimbi da 0 a cinque/sei anni. Sono corsi da frequentare insieme ai genitori o senza, che servono a far prendere ai bambini confidenza con l’acqua e, nel tempo, avvicinarli ai movimenti tipici del nuoto vero e proprio.

L’estate però è un’occasione unica per i genitori, per fare un corso di “acquaticità in famiglia” ed insegnare ai vostri bambini a giocare con voi nell’acqua e a far si che, per loro, l’acqua ed il mare diventino un elemento giocoso e soprattutto amico.

Come fare perché i bimbi, sin da piccolissimi, si trovino a proprio agio nell’acqua? I bambini, se sentono accanto a sé un genitore sicuro e calmo, tendono naturalmente a sperimentare e a scoprire tutto ciò che il mare può offrirgli. Capita spesso però, di vedere dei bambini molto piccoli che, al contatto con l’acqua di mare, piangono disperati. Il più delle volte succede soltanto perché percepiscono l’acqua come troppo fredda! Basterà allora preparargli una piscina di plastica con l’acqua di mare scaldata al sole, per vederli ridere gioiosi.

Per tutti gli altri, basteranno un bel paio di braccioli che, insieme al sostegno di mamma e papà, faranno scoprire ai bambini questo entusiasmante mondo. Del resto, non va dimenticato che l’acqua è l’elemento in cui i bambini hanno vissuto per ben nove mesi nella pancia di mamma, prima di nascere!

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