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Adolescenza e chirurgia estetica: il Professor Roberto Pani, psicologo e psicoterapeuta ci spiega cosa pensano gli adolescenti 

C’è il boom di richieste di interventi di chirurgia estetica tra gli adolescenti: il nostro esperto ci spiega perché e cosa possiamo fare

 - 16 Luglio 2012

Professor Pani, cosa spinge un adolescente verso la chirurgia estetica?

L’adolescente ha un Sé in costruzione: ossia può autorappresentare l’immagine di se stesso in continua trasformazione. In molti casi l’incertezza di tale propria immagine, lo spinge a identificarsi  emulando altri che sembrano migliori di lei/lui. Pensiamo alle top-model se  vogliamo cogliere l’aspetto estetico. Molte adolescenti tentano di assomigliare a certe bellissime ragazze e così dimagriscono forse troppo, senza necessariamente divenire anoressiche nervose. Questo meccanismo avviene anche per aspetti morali.

Da un punto di vista estetico, però, l’immagine di sé conta molto e il progresso della chirurgia può avere un risvolto negativo per alcune ragazze che si trovano parti del corpo che non soddisfano. Invece di attendere e di familiarizzare con queste parti, decidono di fare una specie di fuga in avanti, ricorrendo, se se lo possono permettere, alla chirurgia estetica. In questo modo, cancellano parti di Sé che non gradiscono con troppa facilità perché si abituano a risolvere i problemi anche di altro tipo, senza concedersi lo spazio per elaborarli.

E’ sempre un “male” per un adolescente ricorrere alla chirurgia plastica o subire un intervento estetico che migliori il suo aspetto fisico, può in qualche modo avere una valenza positiva?”

Ci sono casi nei quali effettivamente anche parenti e genitori riconoscono che alcuni difetti dei figli, specialmente se ci si riferisce a ragazze, vanno eliminati. I genitori quindi in taluni casi insieme ai medici, sono consenzienti o addirittura promuovono particolari interventi estetici specialmente quando questi contribuiscono non solo al miglioramento dell’autostima, ma anche coincidono con il miglioramento della salute fisica.

Un genitore che si sente richiedere un intervento estetico dal proprio figlio, come si deve comportare?”

Naturalmente dipende dalla valutazione congiunta tra medici e parenti sull’opportunità medico-psicologica di quel specifico intervento, tuttavia consiglierei prudenza nel dare o sostenere il consenso.

L’intervento estetico deve avere un fine che promuove un’alternativa a un difetto fisico inaccettabile e comunque compromettente la qualità della attuale e futura vita del ragazza/o.

Non incoraggerei la pronta modifica del proprio aspetto fisico un cambiamento quasi automatico, perché questo, nonostante l’epoca tecnologica nella quali viviamo, può creare nella mente del giovane potenti e irriducibili illusioni sullo stile di vita quasi robotico.

Inoltre, non farei sottoporre i figli molto giovani a chirurgie troppo radicali che possono influenzare negativamente la fragile identità di un giovane in divenire. La scelta del chirurgo estetico deve comunque essere rigorosa riguardo alla professionalità.

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