Aiuto, mi è nato un fratellino: la gelosia (parte1) 

Michele ha tre anni e gli è nato un fratellino da appena un mese. Si sente un po’ scombussolato, alle prese con tante emozioni, e non riesce proprio a partecipare all’entusiasmo generale. Michele a tratti fa di tutto per rendervi la vita impossibile, salvo poi, in altri momenti, essere amabile come non mai.. Non preoccupatevi, è tutto normale!

 - 21 Luglio 2011

La gelosia che Michele prova con l’arrivo del fratellino è il sentimento più normale che esista ed è un bene che il primogenito lo esprima come può. L’impressione che il piccolo ha, è che un estraneo (il nuovo nato) sia arrivato all’improvviso a rubargli il posto nel cuore di mamma e papà che, di fatto, per necessità pratiche, riducono molto l’attenzione sino a quel momento prestata a Michele. Da qui l’alternarsi di momenti di amabilità estrema, per non sentirsi troppo rifiutato, a momenti di rabbia intensa.

A Mamma e a Papà spetta il prezioso, ma non sempre facilissimo, compito di aiutare il proprio figlio a gestire questa difficile novità e la rabbia che si porta con sé.

La dottoressa Gavirati, psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta, ci suggerisce, innanzitutto, di non censurare in alcun modo il sentimento del bambino, di essere estremamente comprensivi e pazienti. E’ bene soprattutto fare una distinzione tra la dimensione puramente verbale, ossia quel che il bimbo dice a parole e quella reale, ossia ciò che il bimbo realmente fa: se Michele dice cose brutte sul fratellino, come “il bambino è brutto, puzza” o cose simili, non va censurato, ma rassicurato. Non bisogna insomma farsi  “spaventare” da quel che dice ma essere in grado di rassicurarlo ed inviargli, di rimando, il messaggio che gli volete sempre bene, che per voi, lui è importantissimo.

Diversamente, quando il bambino agisce la sua gelosia, quando cerca fisicamente di fare del male al fratellino, mettendogli ad esempio le dita negli occhi, fermatelo con dolcezza ma grande fermezza. Fategli capire, ha bisogno anche di questo, che voi siete lì anche per porgli un limite.

E’ bene poi tener presente, che la gelosia è un sentimento “normale”, di cui non bisogna vergognarsi. Consentire a nostro figlio di farci i conti con serenità è un passo importante per aiutarlo a diventare un adulto sereno. Non dimentichiamoci poi che, anche per la gelosia, vale il solito discorso: se abbiamo elaborato noi adulti, per primi, la gelosia provata da bambini, e tutti l’hanno provata - inutile affermare il contrario - sarà molto più facile aiutare i nostri figli a gestire la loro.

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