Aiuto, il mio bambino ha i pidocchi! 

Ricomincia la scuola e si riaffaccia il pericolo del contagio da pidocchi. Come eliminarli velocemente o, meglio ancora, prevenire la loro comparsa? Ecco tutta la verità su questi ospiti indesiderati

di Laura M. Bosisio  - 27 Agosto 2008

Le prime settimane di scuola sono le più pericolose: stiamo parlando della pediculosi, il contagio da pidocchi, che proprio nei giorni che vanno dalla fine dell'estate all'inizio dell'autunno registra il suo picco di diffusione. Le aule, con tanti bambini che giocano e stanno insieme per molte ore, sono un luogo a rischio: non è raro infatti che ci sia un contatto tra le teste o che i piccoli si scambino pettini o altri oggetti tenuti a contatto con i capelli. È così che i pidocchi si diffondono e possono passare anche giorni interi prima che i sintomi si manifestino.

Identikit

I pidocchi sono dei parassiti, insetti che sfruttano altri esseri viventi per ottenere nutrimento. Crescono e si riproducono esclusivamente sul capo dell'uomo, ancorandosi ai capelli e all'epidermide dove depositano le loro uova, che necessitano di caldo e umidità per maturare e schiudersi. A causa del loro colore bianco-grigio, possono essere scambiate per forfora, ma a differenza di quest'ultima, non si staccano semplicemente scrollando i capelli ma rimangono saldamente ancorate al fusto.

Che prurito!

Il fastidioso prurito che porta i piccoli a grattarsi continuamente è dovuto sia al morso sulla cute sia alla reazione allergica che si manifesta in seguito alla deposizione della saliva dell'insetto sul cuoio capelluto ed è il segnale più evidente del contagio. Parlando di pediculosi, poi, è importante sfatare alcuni miti duri a morire : non è affatto un segnale di scarsa igiene e l'insetto non è veicolo di malattie infettive. Inoltre, il contagio non può essere trasmesso da cani e gatti perché i pidocchi non vivono su questo tipo di animali ma esclusivamente sull'uomo.

Cosa fare?

Se sospetti che il tuo bimbo sia stato contagiato dalla pediculosi, esamina il suo cuoio capelluto utilizzando un pettine a denti fitti: se trovi alla base dei capelli piccoli puntini traslucidi di colore biancastro, grigio o marrone e forma allungata è il momento di correre ai ripari con un trattamento specifico consigliato dal farmacista, che uccida i pidocchi e le lendini (uova). Successivamente, esamina a mano con l'aiuto di un pettine il capo del bimbo, in modo da rimuovere eventuali uova rimaste. Dopo il trattamento, il bambino può tornare subito a scuola in attesa di una seconda tranche che dovrai effettuare dopo 7-10 giorni per eliminare anche gli insetti giovani, nati da uova non eliminate in precedenza.

Tutto sotto controllo

Per evitare nuovi contagi, ricordati di lavare con acqua calda e sapone pettini e spazzole, oltre a disinfettare a 60 gradi lenzuola, abiti, peluche e tutto ciò che è stato a contatto con il bimbo. Chiudi ciò che non si può lavare in un sacchetto di plastica per due settimane: al di fuori della testa i pidocchi possono vivere al massimo da 1 a 3 giorni e non sono in grado di riprodursi. Pulisci con l'aspirapolvere divani e poltrone e ricordati di controllare una volta alla settimana il capo del tuo bimbo, in particolare alla nuca e dietro le orecchie: prima si scoprono gli "ospiti indesiderati" più facile è eliminarli.

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