Amici 

Preziosi, quasi indispensabili, in ogni momento della vita. A volte, quasi più importanti della famiglia stessa: gli amici dei nostri figli sono un bene prezioso per la loro crescita e formazione.

 - 26 Dicembre 2011

Intorno ai cinque, sei, anni i bambini cominciano ad avere le prime amicizie “forti” con cui condividono tutta la vita al di fuori di casa. Le ore a scuola, gli allenamenti sportivi, i primi amori, le scoperte della vita. Passano più tempo con loro che con la famiglia. Gli amici diventano, insomma, una parte importantissima della loro crescita e della loro formazione, spesso in grado di orientarli verso una direzione piuttosto che un’altra, o di fargli “scampare” una brutta avventura.

Molte amicizie si formano dopo l’asilo, con l’inizio della scuola elementare, e poi, in qualche caso, durano tutta la vita, condividendo con noi gioie e dolori.

Con la mia più cara amica ho condiviso tutte le tappe più importanti della vita, belle o brutte che fossero, dall’asilo alla nascita dei miei figli. Da adolescenti, intorno ai sedici anni, abbiamo avuto il permesso straordinario di fare la nostra prima vacanza da sole. La garanzia, per i nostri genitori, era la presenza di una vecchia zia…la vecchia zia si è vista una volta sola per fare la spesa al supermercato ma  poi non si è vista più, e la vacanza è stata un sogno. Se adesso dovessi immaginare mia figlia che va in vacanza da sola a sedici anni, vorrei che lo facesse con un’amica così. Abbiamo condiviso risate e sciocchezze, qualche rischio e qualche ubriacatura adolescenziale ma siamo state sempre attente l’una all’altra, pronte a sostenerci e a difenderci dal brutto del mondo.

Purtroppo, non succede sempre così e la scoperta del mondo non è sempre dolce. Per noi lo è stato e tanti pericoli forse li abbiamo evitati anche perché eravamo insieme.

Le amicizie sono fondamentali per crescere bene. Un buon amico è salutare, ad ogni età. Per i genitori e per i figli. Le esperienze si fanno, ma farle con un buon amico accanto è tutta un’altra cosa.

Come fare, allora, se gli amici dei nostri figli proprio non ci piacciono?

Gli esperti suggeriscono di non vietare mai la frequentazione degli amici poco graditi perché questo divieto produrrebbe proprio l’effetto opposto. Suggeriscono invece di spiegare ai propri figli quegli aspetti comportamentali che proprio non ci piacciono, perché incompatibili con il nostro modo di vivere, e parlarne insieme. Fare in modo che i bambini e i ragazzi vedano, con i loro occhi, i rischi connessi a certi comportamenti sbagliati dei loro amici: così impareranno a decidere da soli che quei comportamenti per loro non vanno bene.

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