Impariamo ad andare in canoa 

Questo sport è perfetto dagli 8 anni in su: stimola la mobilità delle articolazioni, rinforza i muscoli tonici che sostengono lo scheletro e ha un beneficio psicologico prezioso

di Alessia Cogliati  - 15 Giugno 2008

L'Italia ha una grande tradizione di bravi canoisti: dai fratelli Abbagnale fino alla supermamma Josefa Idem, alla sua settima Olimpiade.

«Sono modelli da seguire per i piccoli che si avvicinano a questa disciplina» spiega Marcella Bounous, psicopedagogista dello sport. «La consiglio dagli 8 anni in su, quando i bambini sanno coordinare i movimenti. La canoa è perfetta per loro perché, a differenza di quanto si pensa, è uno sport completo: stimola la mobilità delle articolazioni, rinforza i muscoli tonici che sostengono lo scheletro nella fase dello sviluppo, migliora circolazione e respirazione».

Ma c'è un beneficio, psicologico, specifico della canoa. «Sì, questo sport si fa in silenzio, un vero toccasana per i bambini che, ogni giorno, sono soggetti a mille stimoli» prosegue l'esperta. «Lì, invece, pagaiando su un fiume o sul lago, imparano a stare soli con i loro pensieri, a misurare i limiti, a sentire la fatica e a superarla. E, poi, si abituano a prendersi cura dell'attrezzatura, perché la canoa, a differenza della sacca da calcio, non si può buttare in un angolo. Va amata».

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