Analisi di uno sport: la pallanuoto 

L'Italia ha una buona tradizione di pallanuotisti. E ora le azzurre juniores sono campioni d'Europa. «Sì, questa disciplina piace alle femmine quanto ai maschi»

di Alessia Cogliati  - 17 Febbraio 2009

L'Italia ha una buona tradizione di pallanuotisti. E ora le azzurre juniores sono campioni d'Europa. «Sì, questa disciplina piace alle femmine quanto ai maschi» dice Italo Farnetani, pediatra dello sport e autore di Enciclopedia del genitore (Mondadori).

«Il motivo? Si gioca con la palla, ci si tuffa, si sguazza nell'acqua, si fanno degli spruzzi. Consiglio la pallanuoto dopo i 6 anni, quando i bambini stanno bene a galla e si muovono sicuri in vasca». I vantaggi di questo sport sono molti. «Prima di tutto per i muscoli, che si sviluppano tutti in ugual misura, sia quelli delle braccia sia quelli delle gambe» prosegue l'esperto. «L'unica controindicazione è la possibilità di farsi un po' male quando si affronta l'avversario: ecco perché è importante avere un allenatore che sappia tenere il gioco sotto controllo».

Ma la pallanuoto fa bene anche alla crescita psicologica dei piccoli. «Permette loro di stare insieme e, soprattutto, gli insegna che divertirsi è molto più importante di vincere». Una dote utile anche da grandi quando saranno ben allenati ad affrontare la vita con la leggerezza che serve.

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