Bambini, oggi giochiamo... dal vivo! 

Già da piccolissimi sono assi del computer, si appassionano ai videogiochi e hanno le idee chiare sulle loro trasmissioni Tv preferite: ma anche i giochi tradizionali sono importanti per i bimbi. E allora oggi pomeriggio niente realtà virtuale

di Laura M. Bosisio  - 27 Agosto 2008

Toccare gli oggetti, capire come funzionano e come si utilizzano. Il gioco è la prima forma di interazione tra il bambino e il mondo che lo circonda, è proprio attraverso la manipolazione degli oggetti che il bimbo esplora il suo ambiente e apprende le sue regole: impara che ci sono cose con cui ci si può divertire e altre da cui è meglio stare lontani. Il gioco, poi, assume importanti valenze simboliche: gli oggetti, cioè, rappresentano elementi e situazioni della sua fantasia, del suo mondo interiore, e lo aiutano a manifestare le sue paure e sfogare le sue preoccupazioni, oltre che a esprimere emozioni positive.

Nei primi anni di vita, tutti i sensi sono coinvolti nelle scoperte: raramente un bimbo di uno o due anni si limiterà a guardare qualcosa che lo interessa, anzi lo vorrà subito toccare e mettere in bocca per percepirne forma e consistenza. Crescendo, la vista diventa uno dei sensi più importanti nei giochi, e la diffusione dei computer nelle famiglie fa sì che i bimbi imparino da piccolissimi ad usarli e si appassionino ai videogiochi. Tutto ciò che stimola la curiosità è positivo per i bambini, ma soprattutto nell'età in cui incominciano a frequentare la scuola primaria, è essenziale non sottovalutare l'importanza del gioco manuale.

"Nel caso della Tv e dei videogiochi non c'è una vera interazione diretta - spiega la psicologa Caterina Borruso - in realtà i bambini subiscono l'immagine, sono soggetti passivi, non attivi".

Le costruzioni con i mattoncini, i castelli di sabbia, le forme in pasta modellante, ma anche la preparazione di un dolce in casa con la mamma sono tutte attività che invece li portano a scoprire come interagire con il mondo e inoltre stimolano coordinazione, manualità e senso pratico.

"Con i giochi manuali, i bimbi possono influire sul loro mondo, 'dominarlo', esserne agenti attivi e positivi", continua la psicologa. Inoltre, secondo alcuni studi, i bimbi abituati a fare giochi manuali e a scoprire gli oggetti attraverso il tatto hanno una capacità di concentrazione maggiore e sono in grado di esprimersi in modo più chiaro e fluido rispetto ai coetanei abituati a giochi più "statici".

Via libera alla fantasia e alla curiosità, quindi, ma anche ai giochi di gruppo e di squadra con regole ben definite. Attraverso questi, infatti, soprattutto intorno ai sei anni, i ragazzi imparano a controllarsi, a confrontarsi con gli altri e a rispettarli e ad accettare che qualche volta si può anche perdere, ma si rimane comunque amici.

 

Giocare, inventare, creare: ecco tante idee per te

 

 

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
mamme/Bambini/bambini-oggi-giochiamo-dal-vivo$$$Bambini, oggi giochiamo... dal vivo!
Mi Piace
Tweet