Come si comincia a... dirgli di no 

di Silvia Calvi  - 23 Aprile 2010

«È ora di spegnere la tivù»; «No, oggi niente gelato».

È vero, i bambini hanno bisogno di regole.

Ma perché è così difficile dire di no?

«Oggi moltissimi genitori hanno un difficile rapporto con l'esercizio dell'autorità» spiega Daniele Novare, presidente del Centro psicopedagogico per la pace. «Non vorrebbero essere troppo severi e desidererebbero accontentare sempre il bambino. Magari perché i "no" vanno a toccare un tasto dolente della propria infanzia, oppure perché entrambi lavorano e, specialmente le mamme, si sentono in colpa per le ore che passano fuori casa».

Ma esiste un modo giusto per imporre un divieto? «La regola generale è la chiarezza» continua l'esperto. «Essere troppo duri o dare in escandescenze non serve. Mentre contano fermezza e spiegazioni alla portata del bambino. Il senso di colpa, poi, è legittimo, ma si riduce in un modo soltanto: condividendo l'educazione all'interno della coppia dei genitori».

Insomma, fare i genitori non è facile. Ma diventa più lieve se mamma e papà condividono gioie e fatiche. Anche quella di dire di no.

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