Così i bambini stanno freschi 

di Laura D'Orsi  - 04 Giugno 2008

Suda, sia arrossa, si riempie di puntini e, se è piccolo, piange e diventa nervoso. Come alleviare i disagi del caldo? Ecco le cinque mosse giuste.

Sempre a piedi nudi

«La temperatura del corpo è regolata da un meccanismo che la mantiene costante, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Nei bambini, fino a 5 anni, il meccanismo non è ancora perfetto. Per questo, rispetto agli adulti, accumulano più calore che non riescono a smaltire con il sudore» spiega Roberto Castelpietra, dermatologo. È bene, perciò, coprire poco i bambini. In particolare i più piccoli. In carrozzina, per esempio, si può lasciare il bebè solo con il pannolino e, soprattutto, senza calze: i piedi sono un punto importante di dispersione del calore.

Nella vasca, a piacere

«Se il bambino gioca, corre e suda, può fare il bagno più volte al giorno, restando in acqua quanto vuole. In questo modo si previene anche un disturbo della pelle tipico di questa stagione, la sudamina» dice l'esperto. Si manifesta con numerosi puntini rossi, in rilievo, su collo, torace e tempie. «È un disturbo banale, dovuto al fatto che nei bambini, soprattutto prima dei tre anni, i canalini sottopelle che portano il sudore all'esterno, non sono ancora ben sviluppati. Però è molto fastidioso, perché provoca prurito» chiarisce il dermatologo. Il bagno rinfrescante si fa in acqua tiepida, a circa 34 gradi, con dentro un cucchiaio di amido di riso.

Mai la pelle umida

L'umidità che ristagna sulla pelle favorisce la comparsa di irritazioni nelle pieghe cutanee e, se il bimbo porta ancora il pannolino, soprattutto sul sederino, dove la traspirazione è più difficile. Per questo bisogna controllare spesso che non sia bagnato, cambiarlo subito e asciugarlo bene con la salvietta e con un talco in crema, assorbente e delicato.

Ci vuole un profumo

Il caldo si combatte anche con un profumo. «Un'acqua di colonia senza alcol, aromatizzata agli agrumi oppure alle erbe aromatiche, come salvia e malva, regala subito freschezza» dice il dermatologo. Ne basta qualche goccia dietro al collo. Un trucco per le giornate di grande afa: tenere dell'acqua termale in frigorifero e, quando i ragazzini si lamentano per il caldo, spruzzarne un po' sui polsi e sulle caviglie.

Sì all'aria condizionata

Un mito da sfatare è che ai bambini faccia male l'aria condizionata. «Anzi, è consigliabile usarla, anche in automobile. Perfino con i piccolissimi» dice l'esperto. «L'importante è ricordarsi di far bere spesso il bambino anche se, visto che l'ambiente è più fresco, non lo chiede. Perché l'aria condizionata disidrata». Per dissetarlo e restituirgli i sali minerali perduti, può andare bene una bevanda idrosalina, come quelle per gli sportivi, diluita con pari quantità di acqua. Così si assimila più in fretta.

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