È ora di mandarlo in campeggio? Dipende 

Il bambino cresce e, per la prima volta, quest'estate passerà una settimana in campeggio senza mamma e papà. Che sia con gli scout o con un'altra associazione di fiducia, è importante capire se è davvero pronto

di Silvia Calvi  - 13 Giugno 2008

«A 6-7 anni, in genere, un bambino può sperimentare un pizzico di autonomia dai genitori» spiega Alessandra Rambaldi che, tramite l'associazione Panda Avventura, organizza i campi estivi Wwf per bambini e ragazzi. «Se ha già fatto qualche vacanza in tenda, non avrà problemi ad adattarsi. E campeggiare, per lui, sarà un'avventura. Per stimolare il suo senso di responsabilità, basta coinvolgerlo nei preparativi».

«Se il piccolo è intimorito alla sola idea di partire, non bisogna forzarlo» continua l'esperta. «Forse non è ancora pronto. Oppure ha captato le ansie di mamma e papà: spesso sono loro i più tesi all'idea del distacco. E questo condiziona la serenità del bambino. Se, invece, parte e poi, una sera, telefona in lacrime, niente drammi. Un po' di nostalgia è normale».

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