I bambini e la violenza 

In tv vede filmati choc, immagini cruente. E anche a scuola la violenza è all'ordine del giorno. Perché non resti turbato, bisogna parlarne tanto e spesso

di Giusy Cascio  - 27 Agosto 2008

In tv vede filmati choc, immagini cruente. E anche a scuola la violenza è all'ordine del giorno. «Perché non resti turbato, bisogna parlarne tanto e spesso» dice Luisella Zucaro,  pedagogista.

Dai 5 ai 7 anni

«Così piccolo, non può capire l'idea astratta di violenza» dice l'esperta. «Ma solo cosa gli fa male "nel corpo" e "nel cuore". Per esempio, uno sgambetto o un insulto ricevuto. Se riuscirà a esprimere il suo dolore, potrete spiegargli che: "Non tutti i grandi sono buoni". E metterlo in guardia dai cattivi».

Dagli 8 agli 11 anni

Questa è l'età in cui si possono insegnare al bambino semplici regole di convivenza pacifica, «che funzionano e vanno rispettate» osserva la psicologa. «Ditegli che succede come nei giochi con gli amichetti: chi fa del male, prima o poi lo riceve. Capirà da sé che  è meglio non ricorrere alla violenza».

Dopo i 12 anni

«Ai ragazzi più grandi si deve parlare anche di violenza a donne e minori» consiglia Zucaro. «Ma non di punto in bianco: prima di discutere questi temi, ci vuole una corretta educazione sessuale. Affrontatela».

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