I bambini litigano e si picchiano 

«È mio!». «No, è mio!». I bambini litigano al minimo pretesto. E ci vuol poco per arrivare alle mani. Ma quando e come devono intervenire i genitori?

di I.F.  - 19 Dicembre 2009

«Dai 5 agli 8 anni è frequente ma anche normale» assicura Ernestina Padova, psicologa. «Significa che il piccolo sta acquisendo la capacità di combattere per ciò in cui crede». Perché non esageri, però, servono delle regole.

Cosa fare

Per stemperare la tensione, a volte, basta solamente ricordare ai piccoli antagonisti di abbassare il tono di voce e le mani. «Se, invece, cominciano a diventare aggressivi, conviene correre ai ripari, proponendo un gioco più attraente» consiglia l'esperta. Anche una corsa al parco può servire: spesso i bambini litigano perché hanno bisogno di scaricare le energie.

Cosa non fare

Intervenire al primo accenno di botte è sbagliato. «È importante che siano i piccoli a trovare la soluzione o il compromesso» spiega Ernestina Padova, psicologa. La lite è davvero violenta? È il momento di separarli senza, però, rimproverare nessuno. «Meglio aspettare che le acque si calmino e, quindi, farli riflettere su ciò che hanno fatto».

 

 

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