Il decalogo della baby-vacanza 

Cinque sì e cinque no: viaggiare con i bambini può essere un'esperienza meravigliosa o un percorso infernale. Qui trovi dieci consigli per partire con il piede giusto

di Sara Sironi  - 14 Giugno 2008

PREPARARSI: un viaggio con i bambini va studiato in anticipo per trovare una sistemazione comoda per tutti e prevedere un numero di tappe adeguato all'età dei più piccoli. Se i tuoi figli sono grandicelli, coinvolgili nell'organizzazione del viaggio: saranno orgogliosi e inizieranno a godersi subito il gusto della "loro" vacanza.

ADATTARSI: come reagisci agli imprevisti? Viaggiare con i bambini significa anche prevedere che non tutto filerà liscio e potranno esserci cambiamenti di programma. Se la vacanza è itinerante, durante la programmazione è meglio lasciare dei "giorni cuscinetto" tra uno spostamento e l'altro.

RIPOSARSI: anche tu sei in vacanza, non solo i bambini. Cerca di trovare spazi adeguati per rilassarti altrimenti corri il rischio di rientrare più stanca di quando sei partita. Meglio ridurre le tappe e regalarsi qualche mattinata in totale relax.

CONFRONTARSI: tieni in considerazione i consigli degli amici con figli, non c'è niente di meglio del passaparola per identificare con sicurezza le sistemazioni più adeguate. E non dimenticare i forum: una miniera di idee e informazioni da scambiarsi on line.

MERAVIGLIARSI: tutto pronto, tutto prenotato, tutto previsto. Adesso è ora di lasciarsi sorprendere dalla vacanza, facendosi guidare proprio dai tuoi bambini, veri specialisti dello sguardo "nuovo" su tutte le cose. Lasciati prendere per mano.

NON IMPROVVISARE: flessibilità sì, approssimazione no. Viaggiare con i bambini richiede un minimo di preparazione e organizzazione: meglio prevedere in anticipo le soluzioni più adeguate e "testare" la resistenza dei tuoi figli ai lunghi spostamenti. E non dimenticare giochi e sorprese per non annoiarsi in viaggio...

NON REPLICARE: non cadere nella trappola della vacanza "fotocopia": se sei già stata in un posto, non è detto che tornarci ora significhi rivivere le stesse emozioni, soprattutto con i bambini. Il tuo alberghetto romantico sulla scogliera può essere scomodissimo per un passeggino.

NON IMPORRE: oggi la passeggiata al rifugio, domani la visita al museo, dopodomani tutti al mercatino della fiera... ma allora perché andare in vacanza se è tutto programmato come il resto dell'anno? Lascia spazio ai tuoi bambini per giocare in pace nel giardino dell'albergo o in un parco.

NON ESAGERARE: hai la valigia zeppa di aspettative? Rischi di tornare delusa. Lasciati sorprendere giorno per giorno dalla vacanza con i tuoi figli, non pianificare un "tour de force" dai ritmi serrati che diventerebbe una gara contro il tempo o un'iperstimolazione per i bambini.

NON RISCHIARE: viaggiare con bimbi al seguito significa anche raddoppiare le precauzioni. Non ridurre le attenzioni perché sei in vacanza: scegli sistemazioni che garantiscano sempre la massima sicurezza e non coinvolgere i bambini in attività pericolose (come per esempio una passeggiata in montagna senza l'attrezzatura adeguata).

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