Imparare giocando, non dalla tv 

Bambini creativi, intelligenti, autonomi con il gioco libero. I bambini devono imparare dal gioco, non dagli schermi

 - 24 Ottobre 2011

Dall’ultimo convengo dell’Accademia nazionale dei pediatri americani (American Academy of Pediatrics), arriva un “no”, fermo e deciso, alla televisione e in genere alla visione di computer, giochi elettronici e qualsiasi altro tipo di  “schermo”, dei c.d. “new media”, per i bambini con meno di due anni.

Lo slogan è: “i bambini dovrebbero imparare dal gioco, non dagli schermi”. L’allarme, lanciato dalla massima istituzione americana di pediatria è di grandissima attualità. La tentazione di far intrattenere i bambini con la televisione baby sitter, con lo schermo dei computer o qualunque altro schermo è fortissima.

Da una recente indagine, fatta negli Stati Uniti, è emerso che circa il 90% dei bambini al di sotto dei due anni, guarda ogni giorno almeno uno schermo, che sia televisione o computer o un altro strumento elettronico, per alcuni minuti. Succede in America, ma anche da noi.

Prima dei due anni, però, i bambini non solo non trarrebbero alcun beneficio dal guardare la televisione ma subirebbero anche dei danni.

Questo accade per diverse ragioni, prima fra tutte che i bambini hanno bisogno di imparare dall’interazione con altri bambini o con altri adulti. Il gioco libero, non organizzato, è il miglior strumento per far sviluppare il cervello dei bambini che imparano, giocando liberamente da soli o in compagnia, ad essere creativi, a risolvere i problemi, a sviluppare il ragionamento, a mettere in moto le loro abilità.

Non solo, giocando in autonomia, i bambini imparano anche ad intrattenersi da soli.

A ciò si aggiunge che non esistono dei programmi che siano veramente adatti a dei bambini così piccoli, e che la televisione o comunque la visione di new media prima di andare a letto, crea disturbi del sonno.

Insomma, il richiamo dell’Associazione dei Pediatri americani è importante: il gioco “libero” nei primi anni di vita, e forse anche nei successivi, è il miglior strumento per lo sviluppo della capacità del bambino. Perché il bambino si confronta con la realtà, è costretto naturalmente ad utilizzare gli strumenti che ha a disposizione e a tirarli fuori, ad esprimersi, ad inventarsi a creare. La visione dei new media e della televisione invece viene subita passivamente dai piccolissimi. L’Associazione dei pediatri americani suggerisce alle mamme indaffarate di non piazzare i piccoli davanti ad uno schermo ma di metterli vicino a loro sul pavimento a giocare con delle tazze in plastica, magari mentre cucinano.

Per concludere, secondo il Dottor Brown, “In questa cultura del successo che c’è oggi, la cosa migliore che possiate fare per vostro figlio è dargli la possibilità di giocare in libertà, con voi o da soli. I bambini ne hanno bisogno per capire come funziona il mondo”.    

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