• Home -
  • Mamme-
  • Bambini-
  • Iscrizioni scolastiche 2009: che cosa cambia con la riforma Gelmini

Iscrizioni scolastiche 2009: che cosa cambia con la riforma Gelmini 

Le mamme e i papà che devono iscrivere per la prima volta i loro bambini a scuola (a quella dell'infanzia, in prima elementare, in prima media o al primo anno della scuola superiore), dovranno formalizzare l'iscrizione entro il 28 febbraio 2009

 - 13 Gennaio 2009

Le mamme e i papà che devono iscrivere per la prima volta i loro bambini a scuola (a quella dell'infanzia, in prima elementare, in prima media o al primo anno della scuola superiore), dovranno formalizzare l'iscrizione entro il 28 febbraio 2009.

In passato le iscrizioni erano in calendario in gennaio, ma quest'anno, per le novità dovute alla riforma serve più tempo per spiegare alle famiglie i diversi cambiamenti.

LE PRINCIPALI NOVITÀ DELLA RIFORMA

Scuola dell'infanzia

Dal prossimo anno la scuola potrà nuovamente accogliere i bambini che a settembre avranno solo 2 anni e mezzo. I Comuni potranno ampliare il numero delle cosiddette "sezioni primavera" riservate ai piccoli di età compresa fra i 24 e i 36 mesi.

Scuola primaria

L'organizzazione modulare verrà abolita in tutte le classi prime, ad esclusione di quelle che già funzionano a tempo pieno. Il modello per il futuro sarà quello dell'unico maestro di riferimento. Le famiglie potranno chiedere un orario settimanale di 24, 27, 30 o 40 ore settimanali.

Scuola media

Le prime classi della scuola secondaria di primo grado possono funzionare per 30 o 36 ore (tempo prolungato). Chi sceglie le 36 ore dovrà rientrare due o tre pomeriggi alla settimana e avrà la possibilità di usufruire della mensa .C'è una novità: le famiglie, al posto di due lingue straniere, potranno chiedere 5 ore di Inglese a settimana: il cosiddetto "Inglese potenziato". In questo caso la seconda lingua, francese, tedesco o spagnolo, sarà abolita.

ISCRIZIONI: ECCO COME SI FA QUEST'ANNO

In gennaio è bene contattare la scuola che ci interessa e cominciare a raccogliere informazioni, materiali illustrativi, notizie sulle riunioni.

Scuola dell'infanzia

Poiché la frequenza non è obbligatoria, sarà la famiglia ad interessarsi contattando le scuole del proprio territorio: ce ne sono di statali, di comunali, di consorziate (cioè appartenenti a Enti Morali ma sostenute dal Comune). La prima cosa da sapere è se esistono criteri, e quali, per eventuali liste d'attesa. Poi è bene conoscere le date di eventuali "open day" per poter visitare la struttura, conoscere il direttore o la coordinatrice della scuola.

Scuola primaria

Le famiglie iscritte all'anagrafe del Comune ricevono una lettera dalla scuola più vicina. Chi volesse orientarsi per una scuola diversa da quella di appartenenza territoriale, dovrà muoversi per tempo per sapere la disponibilità di posti anche per chi proviene da fuori zona. Teniamo d'occhio le riunioni informative, quest'anno importantissime! Non ci sarà più la terna delle maestre ma un solo insegnante affiancato da alcuni specialisti.

È la famiglia che richiede il tempo scuola: 24 ore oppure 27, oppure 30 (40 ore in caso di tempo pieno). La scuola poi organizza l'orario scolastico tenendo presenti sia le esigenze degli utenti, sia le proprie risorse finanziarie.

Ricordiamo che la mensa, il trasporto, il doposcuola, il prescuola, sono tutte attività comunali a pagamento e a richiesta anticipata. Si svolgono tutte quante al di fuori dell'orario base della scuola (le 24, 27 o 30 ore).

Quando si compilerà il modulo, in febbraio, le richieste dovranno essere tutte specificate in modo chiaro.

Scuola media

Si possono scegliere 30 o 36 ore, con o senza pomeriggi di rientro a scuola. Il passaggio dalla classe 5° alla 1° media è automatico, sempre che si voglia restare nel proprio comprensorio scolastico. In questo caso sono le maestre di 5° a distribuire i moduli con le varie opzioni, a ritirarli e a passarli alla segreteria della scuola media.

Il preside e gli insegnanti della media provvedono a distribuire i materiali informativi e organizzano incontri specifici. Essere presenti consente di porre domande precise e di verificare anche gli orientamenti degli altri genitori. Chi invece vuole scegliere una scuola diversa da quella di appartenenza territoriale, si deve attivare per tempo per conoscere le disponibilità ad accogliere bambini che provengono da altre scuole.

QUALE SCUOLA?

È meglio rimanere nella propria zona o cercarsi la scuola più gettonata ma più lontana? La scuola della propria zona favorisce il mantenimento delle amicizie, gli spostamenti a piedi, la concentrazione delle attività nello stesso territorio. Sempre che non abbia una cattiva fama, per strutture fatiscenti e per docenti troppo precari. Consigliamo di informarsi bene e direttamente, verificando le notizie possibilmente con una visita alla scuola.

ISCRIZIONI PER TUTTI O SOLO PER I "PRIMINI"?

Chi frequenta già una scuola resta iscritto d'ufficio all'anno successivo. Le iscrizioni alle classi successive vengono predisposte dalle segreterie scolastiche stesse. Invece chi volesse cambiare scuola negli anni successivi alla prima, dovrà chiedere in tempo utile la documentazione per lo spostamento.

 

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
mamme/Bambini/iscrizioni-scolastiche-2009-che-cosa-cambia-con-la-riforma-gelmini2$$$Iscrizioni scolastiche 2009: che cosa cambia con la riforma Gelmini
Mi Piace
Tweet