L'insegnante di sostegno per i bambini 

Se il bambino è disabile, mamma e papà possono ottenere un insegnante di sostegno che, fin dalla scuola materna, aiuti il figlio nell'apprendimento e a integrarsi con la classe

di Lorena Bassis  - 27 Agosto 2008

«In genere ce n'è uno per alunno» precisa Evelina Chiocca, presidente del Coordinamento italiano insegnanti di sostegno. E si tratta di una figura preziosa, che funziona da ponte tra il ragazzino, i compagni e gli altri insegnanti.

Per ottenere il suo supporto, occorre allegare all'iscrizione il certificato che attesta la disabilità (si richiede all'Asl). A questo punto il Dirigente scolastico assegna l'incarico a un docente che seguirà l'alunno da 6 fino a 18 ore settimanali, a seconda dei casi.

«Purtroppo, capita che il bambino inizi l'anno con un insegnante e poi, a causa delle graduatorie, questo venga sostituito. Può anche succedere che il docente cambi ogni anno» precisa Chiocca.

Il ragazzino, però, ha diritto a questo aiuto per tutto il ciclo di studi. E se, nel frattempo, cambia lo stato di disabilità, i genitori possono presentare un nuovo certificato e chiedere, per esempio, che vengano aumentate le ore di sostegno.

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