Maestro unico? Come cambia la scuola 

Tempo pieno, tempo prolungato, insegnanti specialisti, doposcuola... cerchiamo di fare chiarezza per capire cosa succederà nel mondo della scuola primaria dopo la riforma Gelmini

 - 17 Novembre 2008

Quando tornerà il maestro unico?

Il decreto legge del 1 settembre 2008 n.137 prevede che dal prossimo anno le scuole affidino ciascuna delle classi prime ad un solo insegnante, con una riduzione di orario settimanale a 24 ore. L'attuale organizzazione della scuola primaria su moduli di insegnamento con tre docenti a rotazione, e circa 30 ore di lezione, verrà gradualmente sostituita dalla nuova struttura.

Perché?

Il Governo in carica ha deciso che la spesa pubblica deve essere contenuta a partire dal comparto scuola, dove si sarebbero verificati sprechi nel corso dei circa vent'anni di funzionamento dell'attuale modello: troppi docenti, classi con pochi alunni, scuole sottodimensionate.

Come cambierà la scuola? Proviamo a fare chiarezza

Quanti insegnanti ci sono?

COME FUNZIONA ADESSO

Oggi nel modulo ci sono tre docenti che ruotano in una classe per un certo numero di ore ciascuno. Ogni maestro lavora su due classi diverse (a volte anche tre).

COME FUNZIONERÀ DOMANI

Ci sarà un solo maestro per classe.

Come si dividono il lavoro in classe?

COME FUNZIONA ADESSO

Solitamente un docente insegna italiano, un altro matematica, un terzo le materie di studio.

COME FUNZIONERÀ DOMANI

Un solo docente insegnerà tutte le materie.

Chi sono gli specialisti?

COME FUNZIONA ADESSO

Sono insegnanti che lavorano poche ore in ogni classe per insegnare materie particolari: religione (per due ore); inglese (per due o tre ore); sostegno ai bambini disabili.

COME FUNZIONERÀ DOMANI

Gli specialisti di religione e quelli di sostegno sono ancora previsti. Quelli di inglese saranno ridotti di numero. Altri maestri saranno preparati, con speciali corsi, per poter insegnare inglese nella propria classe.

Tempo prolungato: che cos'è?

COME FUNZIONA ADESSO

Il tempo prolungato funziona per 27 o 30 ore alla settimana, con un rientro o due al pomeriggio e spesso con vacanza al sabato. È il famoso modulo didattico.

COME FUNZIONERÀ DOMANI

Le classi funzioneranno per 24 ore settimanali, cioè solo al mattino. Se una scuola dispone di fondi propri, potrà pagare lo straordinario ai docenti per riuscire ad allungare il tempo di permanenza a scuola. Il modulo attuale scomparirà.

Tempo pieno: che cos'è?

COME FUNZIONA ADESSO

Il tempo pieno è una struttura che prevede 40 ore alla settimana di presenza a scuola, di solito con quattro o cinque pomeriggi, la presenza a mensa, il sabato libero. Nel tempo pieno ci sono due maestri per ogni sezione, che si alternano tra mattina e pomeriggio.

COME FUNZIONERÀ DOMANI

Il tempo pieno sarà attivo solo in certe zone d'Italia: nelle grandi città e nelle zone dove molte famiglie richiedono un prolungamento dell'orario per motivi di lavoro. Sarà mantenuto e potenziato dove ci sarà una forte richiesta delle famiglie (sempre che si reperiscano le risorse finanziarie).

Che cosa è meglio? Un maestro o più maestri?

Un maestro solo può essere un valido punto di riferimento per i bambini piccoli e per i più timidi. Ma una sola persona potrà avere difficoltà ad insegnare tutte, o quasi, le materie, considerato che da quasi vent'anni il lavoro viene suddiviso tra più colleghi. Più maestri che lavorano insieme devono saper interagire nel gruppo, coordinare le azioni educative, trovare modalità condivise di metodo. Se questo avviene, il risultato è garantito!

Meno scuola o più scuola?

Meno ore di scuola significa un taglio alle materie scolastiche: da 30 ore a 24. Alle scuole poi spetterà stabilire quali discipline ridimensionare. Più scuola significa più tempo dentro la struttura scolastica. Di contro, quei bambini insofferenti alle costrizioni e magari un po' "ipercinetici" saranno contenti di avere più tempo libero!

Che cosa succederà al pomeriggio?

Al pomeriggio potranno entrare in gioco i Comuni, per organizzare doposcuola, attività ricreative e corsi pomeridiani integrativi, rivolti ai bambini i cui genitori hanno impegni lavorativi prolungati. Ma ricordiamo che i servizi degli Enti Locali saranno a parziale carico delle famiglie.

Che cosa succederà ai bambini delle classi 2e, 3e, 4e e 5e ?

I bambini delle classi successive alla prima continueranno nelle classi con i tre o quattro docenti di quest'anno. La nuova formula entrerà in vigore gradualmente e sarà completata nel 2015.

E se ci sono figli in classi diverse, per esempio in 1° e in 3°?

La scuola dovrà prevedere uscite da scuola differenziate; ma potrà organizzare un servizio di vigilanza per i bambini del primo anno che abbiano un orario di uscita diverso dai fratelli più grandi.

La scuola ci terrà informati? Sapremo per tempo come organizzarci?

La direzione della scuola dovrà comunicare a breve alle famiglie quale organizzazione settimanale ha scelto. E questo dopo averne discusso negli organi collegiali dove sono presenti i rappresentanti dei genitori.

 

 

 

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