Organizzare la settimana con i figli 

Se l'agenda dei tuoi figli è più densa di quella di un top manager c'è qualcosa che non va. Prendi fiato, carta e penna e riorganizza la settimana con i consigli della nostra psicopedagogista. Scommettiamo che diventerà tutto più facile?

 - 12 Novembre 2008

Siamo nel pieno dell'attività scolastica e il turbinio degli impegni ha preso il via. Certo, è difficile far stare tutto dentro i cinque giorni lavorativi facendo girare bene il meccanismo, senza inconvenienti e con poco stress. Difficile ma possibile! Basta rispettare alcune regole base e ricordare che la scuola è il primo impegno del bambino dai sei anni in su. Le attività extrascolastiche sono importanti ma...qualcuna è obbligatoria, qualcun'altra no. Dosiamole bene: la scuola è già un lavoro, il resto dovrebbe essere vissuto come tempo "libero".

 

Procurati qualche copia dell'orario scolastico e mettila bene in vista , in cucina e in cameretta, perché il bambino possa imparare in fretta la sequenza delle lezioni e delle giornate.

 

Su una tabella (una lavagnetta o un cartellone colorato) possiamo scrivere nome e giorni delle attività extrascolastiche: nuoto lunedì e giovedì - calcio sabato alle 15. Un esercizio che serve per memorizzare le cose da fare e per consolidare il concetto di tempo (che cresce con l'età e con l'esperienza).

 

La scelta delle attività: parla prima con il tuo partner del tipo di impegno che volete offrire ai vostri figli. Scegliere è un compito da persone consapevoli delle esigenze di un bambino: spesso un bambino sceglie per imitazione dei compagni, o per far piacere a mamma e papà, oppure preferisce un corso a un altro per pura curiosità.

 

Nuoto o judo? Equitazione o danza? L'uno e l'altra? Ci vuole equilibrio nel dosare la quantità degli impegni. Un bambino ha bisogno di tempo anche per giocare, per riposarsi e per stare con la famiglia.

 

Tante opportunità di crescita: offrirle è un dovere dei genitori, ma esagerare può essere controproducente. C'è il rischio che un bambino troppo stressato molli tutto!

 

Gli psicologi invitano a lasciare un po' di tempo al dolce far niente... i bambini dovrebbero imparare ad annoiarsi! Un pomeriggio o qualche ora liberi? Perché no? Apprendere a rilassarsi, a pensare a se stessi, a fantasticare, è un'arte.

 

Nel fine settimana puoi fare un controllo all'aspetto del tuo bambino. È stanco, stressato, nervoso? Magari non si lamenta per timore di deludervi. Non desidera un po' di libertà in più?

 

Il bambino vuole abbandonare quel corso che tu ritieni così interessante? Il pianoforte lo stanca, il solfeggio è pesante? Talvolta è solo un capriccio temporaneo. Ma potrebbe trattarsi proprio di incompatibilità. Non tutte le esperienze sono per tutti: anche un bambino ha dei punti deboli e dei punti di forza.

 

Valuta sempre gli spostamenti per recarsi da un posto all'altro. No a lunghe trasferte per raggiungere la palestra ideale o la scuola di danza "super"! Raggiungere la sede dell'attività a piedi, tenendo il bambino per mano, può valere molto di più di un corso di qualità eccellente.

 

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