Piccolo pronto soccorso da vacanza 

I bambini corrono, saltano e può capitare che si facciano male. Niente paura. Ci sono i rimedi naturali, le pomate e gli impacchi per togliere il dolore. E le parole
giuste che consolano

di Rossana Cavaglieri  - 15 Maggio 2009

Ai bambini l'estate piace, eccome. Primo perché non si va a scuola. Poi per l'avventura. Viaggi, nuovi amici, vita all'aria aperta, emozioni. Ogni tanto, però, c'è qualche spiacevole imprevisto. Una caduta, l'incontro ravvicinato con una medusa. Come affrontare queste piccole emergenze? "Il bambino può correre dei rischi ma non è "a rischio"" dice Manuela Trinci, psicoterapeuta dell'età evolutiva. "Non va considerato come un essere fragile da proteggere a tutti i costi. Detto questo, i genitori devono esserci. Per curare, coccolare, trasmettergli la forza di reagire".

Ha preso una bella botta

Solo i bravissimi se ne stanno tranquilli sotto l'ombrellone. Tutti gli altri si scatenano. Così, è facile che un bimbo cada o si faccia male.

Cosa dice il pediatra

"In tutti gli incidenti il rimedio principale è Arnica 5CH" spiega Gianfranco Trapani. "Ne vanno presi 5 granuli subito dopo il trauma, ripetendo l'assunzione diverse volte al giorno. L'arnica calma il dolore, l'infiammazione e accelera il riassorbimento dell'ematoma. È preziosa anche in caso di ustioni provocate da scorfani e meduse, e di shock emotivi". Per disinfettare le ferite invece si fanno impacchi con tintura madre di calendula, un cucchiaino in poca acqua sterile.

Cosa dice la psicologa

"Le ricerche più recenti indicano che il cervello di una persona traumatizzata non è in grado di elaborare troppi messaggi" spiega Manuela Trinci. "Quando un piccolo si fa male, quindi, bisognerà ripetergli un'unica frase tranquillizzante, come: "Vedrai, andrà tutto bene", e non: "Stai fermo", "Adesso arriva l'ambulanza" e così via". Un altro consiglio, non minimizzare la sua paura. Invece di dire: "Non è successo niente", "Non fare il bambino piccolo", va spiegato con calma quello che gli sta capitando: "Il taglio è profondo ma adesso lo puliamo, così i batteri se ne vanno."".

È stato punto da un insetto

Quando sul tavolo della colazione calano le vespe è facile che una finisca per trovare la sua piccola vittima. Allora sono strilli perché, c'è poco da fare, le punture sono dolorose.

Cosa dice il pediatra

"La diluizione omeopatica di veleno d'ape Apis15CH è utile come antistaminico per ridurre l'edema e il bruciore: ne occorrono 5 granuli subito e poi ancora un paio di volte nella giornata" dice Trapani. "Naturalmente, bisogna fare la massima attenzione in caso di allergia e correre al pronto soccorso". Sulla parte colpita, pomate a base di Urtica urens e impacchi alla calendula.

Cosa dice la psicologa

"Stabilito che la puntura non è grave, la cura sempre valida è una coccola: "Guarda com'è diventato rosso ma adesso la mamma mette la pomatina magica del ti voglio bene."" suggerisce Manuela Trinci. Altra regola, mantenere la calma. Invece di far strage di formiche, api o vespe (gli insetti così diventano più aggressivi) è meglio osservare con i bambini il comportamento degli animali. Che, con qualche trucco (una trappola di miele per attirarli fuori portata), non daranno più fastidio.

Si è scottato qua e là

Nonostante le precauzioni (cappellino, maglietta, creme) può capitare che un bimbo si scotti.

Cosa dice il pediatra

"Vanno bene impacchi freddi sulla parte e creme emollienti a base di anestetici locali nei casi più gravi. Pomate all'Urtica alleviano il dolore" suggerisce il dottor Gianfranco Trapani.

Cosa dice la psicologa

"Anche se in parte è vero, bisogna evitare di ripetere a un bambino che il sole fa male, perché si rischia di fargli apparire il mondo come un luogo minaccioso" consiglia Manuela Trinci.

Ha avuto un colpo di calore

I bambini hanno un equilibrio idrico fragile e si disidratano facilmente. Ecco perché bisogna stare molto attenti a non lasciarli troppo sotto il sole o nella macchina chiusa.

Cosa dice il pediatra

"I sintomi sono pallore, malesseri, svenimenti" spiega Trapani. "La prima cosa è spostare il piccolo in un posto fresco e dargli da bere un po' d'acqua con 4 gocce di Rescue Remedy dei Fiori di Bach".

Cosa dice la psicologa

Per un bambino sentirsi svenire è un'esperienza piuttosto angosciosa, perché la sua vitalità viene meno. È più che mai importante stargli vicino: il contatto fisico lo farà stare meglio".

 

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