Il primo trucco non si scorda mai 

Fingersi make up artist è un gran divertimento per le ragazzine. Ma deve restare un gioco da osare per una festa o per vincere fra amichette qualche timidezza. A spiegare regole (e divieti) ci sono le nostre esperte

di Laura D'Orsi  - 22 Aprile 2011
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Corbis

 

Hai trovato il beautycase tutto in disordine e hai scoperto che la tua signorina ti ha “rubato” rossetto e cipria. Dodici anni sono troppo pochi per andarsene in giro  truccata, hai pensato. Proibirglielo, però, non è una buona idea perché non ci vuole nulla ad aggirare il divieto. «A questa età il trucco rappresenta una specie di rito iniziatico che segna il desiderio di entrare a far parte del mondo delle donne» spiega Daniela Bavestrello, psicoterapeuta. È una spinta naturale, che va però indirizzata, concedendo qualcosa e proibendo ogni eccesso. Ecco alcuni consigli utili.

Sì al lucidalabbra
Le labbra colorate danno un’aria da grande. «Per non eccedere, basta scegliere un gloss o meglio ancora un burrocacao dalle tinte tenui. Mettono in evidenza la bocca e idratano» spiega la dermatologa Riccarda Serri. E se la ragazzina vuole i colori accesi? «Si può accettarlo, ma in situazioni particolari, come una festa. Senza preoccuparsi troppo di un’innocua trasgressione» tranquillizza la psicologa. «Perché il desiderio di mettersi in mostra a questa età è segno di vitalità ed entusiasmo».

Sì alla crema colorata
Alle soglie dell’adolescenza spesso la pelle si presenta impura. «A volte le ragazzine di fronte a brufoli e punti neri vanno in crisi. Ben venga quindi la possibilità di nascondere con il trucco le imperfezioni, così si sentono più sicure» osserva Bavestrello. Niente prodotti troppo coprenti, però. «L’ideale è una crema colorata ipoallergenica» dice la dermatologa.

Nì all’ombretto
Il trucco sugli occhi fa dimostrare qualche anno in più. Per questo è meglio andarci piano. «Si può concedere un colore unico, beige o rosa, da sfumare solo sulla palpebra superiore» dice la dottoressa Serri. «Per una serata speciale si può dire di sì a un po’ di ombretto glitterato o a qualche brillantino. Non sarà esagerato, a patto che sia evidente che è solo un gioco» spiega la psicologa.

Nì all’eyeliner
Le ragazzine lo imparano presto: l’eyeliner, nero o colorato, rende lo sguardo intenso. «È un cosmetico che richiede una buona manualità ed è più adatto dai 15-16 anni in poi» spiega la dermatologa. In qualche caso però, si può fare un’eccezione. «Una riga appena accennata, in tinta con il colore dell’iride, ingrandisce lo sguardo quando si portano lenti correttive. E può aiutare la ragazzina ad accettare meglio gli occhiali» dice la psicologa.

No a fard e cipria compatta
Le terre non sono adatte a questa età. «Creano un effetto poco naturale sul viso. Senza contare che le polveri, mescolate al sebo, rischiano di ostruire i pori e di favorire la comparsa di brufoli» dice la dermatologa. «Per convincere le ragazzine a non usare il fard, si può far notare loro che più guance e zigomi sono colorati, più gli occhi vengono nascosti. Mentre è con lo sguardo, soprattutto, che si attira l’attenzione» suggerisce la psicologa.

No al mascara nero
Anche il mascara è uno di quei trucchi da usare più avanti: si rischia troppo l’effetto Lolita. «Uno strappo ogni tanto è concesso purché sia colorato, quindi meno  impegnativo» dice Bavestrello. «È un cosmetico poco adatto anche perché va tolto con attenzione» aggiunge la dermatologa. «Le ragazzine invece tendono a trascurare le operazioni di strucco». E questo le mamme devono insegnarlo!

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