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TABLET A SCUOLA: è giunta l’ora di abbandonare carta e penna? Tu, cosa ne pensi?  

Tablet a scuola: favorevole o contraria?

 - 28 Settembre 2012

Tablet a scuola? Finalmente qualcuno ne parla. Sembra un mito, un miraggio, roba da fantascienza. Eppure, se ne comincia a parlare.

Tutte noi siamo cresciute sui banchi di scuola a carta e penna. Qualcuna addirittura con la penna stilografica e la carta assorbente. Eravamo bambine con le mani sporche di inchiostro, alla presa con gli esercizi di bella grafia. Con i segni rossi sul quaderno e con le cartelle piene di libri da far male la schiena. Così, allo stesso modo quasi tutti i nostri figli e nipoti.

Forse però tutto questo sta per finire.

Negli Stati Uniti ormai da alcuni anni, in molte scuole, i libri di testo e i quaderni sono stati sostituiti dai mitici tablet, già a partire dall’equivalente della nostra scuola elementare.

In Italia, in alcune scuole della Calabria, l’anno scolastico è iniziato all’insegna dei tablet: il Ministro Profumo ha rifornito alcune scuole di tablet in nome dell’innovazione digitale.

E’ notizia di pochi giorni fa che ad Orvieto una intraprendente scuola media ha ricevuto in dotazione alcuni tablet, grazie  ad un accordo tra l’Istituto e una società privata, su cui sono caricati  libri di testo, realizzati dai professori insieme agli allievi, nonché moduli didattici del corso di studio e soluzioni interattive per sessioni di formazione e comunicazione verso i genitori.

Adottare i tablet a scuola, rivoluzionerà il modo di andare a scuola delle generazioni future.

C’è chi pensa che sia un’innovazione indispensabile che produrrà solo immensi benefici e chi, invece, vede  

Tu, cosa ne pensi?

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