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Come si comincia a… insegnargli a perdonare 

È un sentimento nobile che va insegnato, ma non prima dei 5 anni. Perché solo a partire da questa età i piccoli sono in grado di capirne il reale e profondo significato

di Isabella Colombo  - 05 Aprile 2011
Credits: 

Getty

 

Il perdono abbatte tutte le barriere e facilita i rapporti, anche tra bambini. «È un sentimento nobile che va insegnato,ma non prima dei 5 anni. Perché solo a partire da questa età i piccoli sono in grado di capirne il reale e profondo significato» spiega Sarah Cervi, psicologa.

Un bambino riesce a perdonare se, a sua volta, sa farsi perdonare. «Ecco perché deve imparare prima a chiedere scusa» dice l’esperta. «E, soprattutto, a  prendersi le sue responsabilità se fa qualcosa di sbagliato. In questo senso i genitori possono aiutarlo molto. Per esempio, quando rompe un vaso e dice  “Il vaso è caduto” bisogna fargli riformulare correttamente la frase: “Ho fatto cadere il vaso”».

No I genitori, a volte, temendo di minare l’autostima del figlio, non insistono perché perdoni l’amichetto che gli ha rotto un giocattolo. È un errore. Dopo avere  accolto, senza minimizzare, la rabbia del piccolo per il torto subito, occorre insegnare al bambino ad abbattere la barriera che ha creato tra lui e il compagno di  giochi, perdonandolo.

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