Come si parla ai neonati? 

di Sara Napolitano  - 06 Ottobre 2010
 

Conversare con un bambino di pochi mesi, come fosse già grande, sviluppa la sua intelligenza.

Anche se non capisce quello che diciamo? «Sì, perché le parole si imprimono lo stesso nella sua mente» spiega Giancarlo Biasini, pediatra e fondatore del progetto Nati per leggere.

  • Con dolcezza: il tono di voce deve essere pacato. Così da trasmettere serenità e affetto.Ciò di cui il bambino ha più bisogno.
  • Con le filastrocche: perché il piccolo è sensibile al ritmo.Anche se i vocaboli sono difficili.
  • Con l’esempio: per fissarsi nella mente, la parola va accoppiata a un oggetto, un gesto. Si dice al piccolo: «Ti preparo il latte» agitando il biberon. «Ti voglio bene» con un bacio.
  • Con pazienza: quando mette insieme le prime sillabe, bisogna sforzarsi di capire cosa dice. E ripetere la parola esatta,senza correggerlo.Se lui dice “tatta” l’adulto ripeterà:“Ecco la tazza”.
  • Con un libro: leggergli una storia gli serve a capire fin da piccolo che le parole sono nei libri.Ed è a loro che, in futuro, ricorrerà per allargare il suo vocabolario e la sua mente.
© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
mamme/Come-si-parla-ai-neonati$$$Come si parla ai neonati?
Mi Piace
Tweet