Bimbi, adesso si fa la nanna 

L'estate è il momento giusto per abituare il piccolo ad addormentarsi da solo. E dormire tutta la notte sereno. Come un angioletto

di Rossana Cavaglieri  - 10 Giugno 2008

Un bambino su tre fatica ad addormentarsi o si sveglia spesso di notte. Le vacanze allora possono essere una buona occasione per modificare le cattive abitudini e aiutarlo a fare la nanna. «È vero che in estate il bambino cambia letto e ambiente, ma di solito le modalità con cui i genitori lo addormentano restano le stesse. E sono queste a generare le cattive abitudini» spiega Oliviero Bruni, neuropsichiatra infantile e direttore del Centro per lo studio dei disturbi del sonno in età evolutiva dell'Università La Sapienza di Roma.

Cambiare rituali

Addormentarsi in braccio alla mamma, con la mano nella sua, toccandole i capelli. Momenti di tenerezza che favoriscono la nanna, ma che diventano pesanti se richiesti più volte nella notte. «Quando il sonno si fa più leggero alcuni bambini si svegliano e non si riaddormentano se non nel modo in cui sono stati abituati» spiega l'esperto. «Con quei rituali che però rafforzano la dipendenza dai genitori». Lo stesso vale per altre abitudini come addormentarlo sul passeggino, fare il giro in auto, dargli il latte o la camomilla. La tattica migliore è armarsi di pazienza e rieducarli gradualmente al sonno.

Non cedere al pianto

«In pochi giorni si possono stabilire nuove abitudini» dice il dottor Bruni. «Fermo restando che il piccolo deve dormire nel suo letto, con i suoi giochi e peluche, si può creare un rituale in modo che associ al sonno sensazioni piacevoli (leggere una fiaba o cantare la ninna nanna). Poi gli si augura la buona notte e si lascia la stanza. Quando piange si fanno passare 5-10 secondi prima di intervenire per rassicurarlo, ma senza restare molto con lui. Se chiama ancora si torna al suo lettino, ma dopo averlo lasciato piangere un po' più a lungo. E così si continua nei giorni successivi, finché poco alla volta lui riuscirà a dormire tranquillo».

Rispettare gli orari

In estate capita che i figli vengano coinvolti in feste e cene fino a tardi. «Si pensa che, se è stanco, un bimbo dorme più facilmente» dice l'esperto. «Invece in questo modo si eccita e non si addormenta o si sveglia spesso». E se non c'è verso di farlo dormire? «Il mio consiglio è: portarlo nel lettone» conclude Bruni. «Soprattutto se è nervoso, per una volta non c'è nulla di male».

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