È arrivata l'ora dei compiti 

I suoi compagni li hanno già finiti, ma tu hai preferito che si divertisse. Brava. Perché è questo il periodo giusto per riprendere i libri

di Laura D'Orsi  - 11 Agosto 2005

Manca un mese o poco più all'inizio della scuola e tuo figlio deve ancora fare i compiti delle vacanze. È vero, molti suoi compagni li hanno finiti da tempo, ma tu hai preferito che lui si godesse la sua libertà, che si divertisse con gli amici. Hai fatto bene. «Perché la fine dell'estate è il periodo migliore per affrontare i compiti. Così da far arrivare il bambino ben preparato alle prime lezioni» dice Franco Frabboni, preside della facoltà di Scienze della Formazione all'università di Bologna. «Tre mesi lontano dai banchi, infatti, sono troppi e di quello imparato durante l'anno si perde ben il 25 per cento. Come dimostra una recente ricerca dell'università americana del Missouri.

Non a caso, i compiti delle vacanze hanno un solo scopo: rinfrescare la memoria». Per vedere dei buoni risultati, però, il segreto è seguire dei semplici, ma precisi consigli. «Innanzitutto bisogna evitare di stressare il piccolo» riprende l'esperto. «Ripetergli in continuazione: "Devi fare i compiti" non gli mette certo la voglia di studiare». Anzi, si peggiora la situazione, con il rischio che il bambino riprenda la scuola demotivato e di cattivo umore. È invece molto più utile stabilire insieme a lui un impegno fisso, per esempio che deve studiare tutti i giorni due ore al pomeriggio.

In questo modo, ci si tiene lontane anche dalla tentazione di fare i compiti al suo posto. «Non ha senso che si ripresenti a scuola con i quaderni perfetti per fare bella figura» dice Frabboni. «Cosa ha imparato? Niente. Questa copertura, poi, gli impedisce di assumersi le sue prime, vere responsabilità sia verso se stesso, sia nei confronti degli insegnanti. Per aiutarlo e verificare i progressi, si può decidere di interrogarlo un giorno sì e uno no». Anche se mancano un paio di settimane all'inizio della scuola, e lui è molto indietro con il programma, è sbagliato pretendere troppo. «In questo caso, la cosa più giusta da fare è ripassare solo le materie più "indigeste"» suggerisce l'insegnante. «Lo aiuterà ad affrontare con più facilità, e serenità, il nuovo anno di studi».

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