I primi sei mesi 

La mamma? È da amare e da "mangiare" con la bocca. In questa fase il bimbo vive con appagamento la sua dipendenza da chi gli ha dato la vita

di Laura D'Orsi  - 15 Giugno 2008

Il seno della mamma è il centro delle prime esperienze del neonato. La bocca è la sua parte più sensibile e a essa appartengono i sentimenti più urgenti e intensi: la fame e l'appagamento dopo la suzione.

Questo organo non è quindi solo un mezzo per nutrirsi, ma anche per conoscere il mondo esterno. Freud definì questa prima tappa dello sviluppo infantile "fase orale": è proprio attraverso l'esperienza dell'allattamento e della suzione che il bambino comincia a organizzare una prima idea di sé e della propria identità in relazione al mondo circostante.

La riprova è che per molto tempo ancora, infatti, il bambino metterà in bocca tutto ciò che trova. Il neonato quindi "ama" con la bocca e sente l'amore della mamma nel dono del seno. Mentre il bambino succhia il latte, fissa gli occhi della madre, e fra i due si crea un legame fortissimo, una nuova simbiosi del tutto simile a quella che hanno vissuto nel corso della gravidanza.

Lo sguardo ammirato, pieno di stupore e di tenerezza della madre, trasmette al bambino la certezza di essere amato e accettato e questo con il tempo gli infonde fiducia in se stesso. E così, mentre si nutre di latte, il piccolo si alimenta anche di questo primo essenziale riconoscimento materno, formando una prima immagine di sé, del suo valore. Il modo in cui viene vissuto questo primo attaccamento dà l'imprinting, ossia delinea il modello su cui si baseranno tutte le sue future relazioni affettive.

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